3 regole per bilanciare la propria work-life

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La vita è fatta di lavoro e momenti per lo svago e il riposo. Molto spesso però tendiamo a confondere la vita lavorativa con la vita personale, giungendo talvolta a fondere queste due sfere, senza impostare una separazione necessaria e netta tra le due. Quante volte ti sarà capitato di leggere e rispondere a delle email durante la cena, oppure di organizzare meeting aziendali nel fine settimana?

Queste continue interruzioni danneggiano in primis il nostro tempo libero, ma anche le aziende stesse per cui lavoriamo. Un recente studio dimostra come le aziende in media perdano circa 32 giorni di produttività all’anno per colpa della depressione dei dipendenti, depressione causata dallo stress e dal burnout lavorativo: la Sindrome da burnout è infatti una delle conseguenze psicofisiche che possono nascere da un forte stress lavorativo, in modo particolare se in esso si sviluppano contesti che richiedono ripetute relazioni interpersonali. In italiano l’espressione viene spesso tradotta con termini come esaurimento emotivo e/o crollo psichico.

Quando la vita lavorativa sovrasta la vita personale, infestando i nostri momenti liberi di task e eventi a cui pensare o rispondere, quali email e chiamate, si rischia di far diventare la propria vita carente di significato, gioia, connessioni e persino ricordi. Prova ad utilizzare una delle seguenti semplici strategie per attenuare questa problematica:

  • una strategia che possiamo attuare è trattare il weekend come una vacanza. Il venerdì pomeriggio, segnati cosa vorresti fare e comportati come se fossi in vacanza;
  • un’altra strategia è stabilire dei chiari confini per il tuo tempo libero. Invece di dire: “Non sarò in ufficio, contattami per email in ogni momento”, puoi dire: “Sarò offline. Chiamami solo se è urgente”, in questo modo potrai stabilire dei confini netti tra la sfera lavorativa e quella personale;
  • puoi inoltre chiedere più tempo, ai tuoi clienti o al tuo datore di lavoro, affinché il lavoro non si insinui nella vostra vita privata. Puoi chiedere più tempo per le scadenze flessibili: per esempio se un cliente richiede una consegna per lunedì mattina, chiedi un’estensione fino a martedì pomeriggio, in modo tale da non ritrovarti a lavorare durante il fine settimana. Questa richiesta può essere intesa come un aumento della qualità stessa del tuo operato, pertanto non avere paura nel chiedere più tempo se possibile!

Cosa ne pensi di queste 3 semplici strategie? Attui già in questo senso? Facci sapere la Tua nei commenti!

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