Acqua dal rubinetto vs acqua in bottiglia: chi vince?

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Sicuramente uno dei dibattiti più impegnativi e costanti in Italia nel corso degli ultimi anni: meglio l’acqua imbottigliata o l’acqua dal rubinetto? Senza dubbio almeno una volta, in qualche sporadica conversazione con amici o parenti, questa domanda è saltata fuori e ha dato il via a innumerevoli teorie, talvolta con ‘dati alla mano’, talvolta con semplici speculazioni (spesso infondate).

Una risposta a questo quesito esisterebbe ma le varianti corrisposte ad essa sono molteplici, quindi è bene e doveroso chiarire la domande senza sfociare in altre.

Qual è l’acqua più salutare per il nostro organismo?

La risposta definitiva emanata dal Ministero della Salute della Repubblica Italiana, in conformità con l’Unione Europea e l’Organizzazione Mondiale di Sanità, garantisce che l’acqua potabile, nelle abitazioni, è sicura e quindi bevibile, esattamente e ad egual modo, come quelle in bottiglia. L’acqua infatti, nella maggior parte della penisola italiana, ha origine prevalentemente sotterranea, la quale non necessita di particolare potabilizzazione (se non in casi specifici dove si riscontra inquinamento di origine antropica o naturale), in altri casi, dove l’acqua ha origine superficiale è necessaria la sua potabilizzazione: in questo caso la Basilicata risulta la prima per indice di potabilizzazione dell’acqua (80%), seguita dalla Sardegna (79%) e dalle zone del distretto del fiume Po, le quali raggiungono anch’esse la soglia dell’80%.

In tutti questi esempi l’acqua viene potabilizzata e resa sicura e bevibile, anche quotidianamente poiché controllata, per normativa, dalla fonte fino al consumatore, costantemente nel tempo.

Seppur questi dati confermati dalle maggiori istituzioni sanitarie, a livello globale, il trend in crescita costante negli ultimi anni è quello dell’acquisto e il consumo di acqua imbottigliata anche, rispetto al passato, le famiglie si fidano maggiormente del consumo di acqua potabile dal rubinetto: il 29,0% delle famiglie italiane non si fidano, rispetto al 40,1% del 2002.

Nonostante questi dati rispecchino un notevole miglioramento sull’indice di fiducia da parte degli italiani, molti e sempre più, preferiscono utilizzare l’acqua imbottigliata anziché quella del rubinetto.

Il problema principale, oltre a quello ecologico causato dalla maggiore produzione di bottiglie di plastica, è economico. Secondo il dato, proveniente dalla Commissione Europea, ogni litro di acqua potabile proveniente dal rubinetto di casa, avrebbe un prezzo in media pari a 0,002 euro, a seconda del paese europeo, contro i 20 cent/litro dell’acqua imbottigliata acquistata nel supermercato o contro 1 – 2 euro/litro in media dell’acqua imbottigliata acquistata presso bar e ristoranti: il prezzo, quindi, in alcuni casi potrebbe essere più alto di varie centinaia di volte rispetto ad un litro di acqua potabile proveniente dal rubinetto.

Infine come ultimo dato importante da sottolineare è che l’Italia ha raggiunto il primato nazionale di consumo dell’acqua imbottigliata in Europa, posizionandosi terza nel mondo, dietro solo al Messico e alla Thailandia (paesi in cui è ovvio il consumo dell’acqua imbottigliata per via della scarsità dell’acqua potabile naturale).

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