Asta del fantacalcio e decisioni finanziarie: ecco i collegamenti

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Il campionato è appena iniziato e se sei un tifoso di calcio è molto probabile che anche quest’anno tu ti sia riunito con i tuoi amici per l’asta del fantacalcio. Che tu sia un esperto o un fantallenatore occasionale, ti potrà interessare sapere che alcune delle tue scelte sono state probabilmente influenzate da distorsioni emotive e cognitive. Non solo: alcuni di questi pregiudizi emotivi e cognitivi sono gli stessi che influenzano anche il modo in cui prendi decisioni finanziarie ogni giorno.

Le emozioni e la personalità giocano un ruolo enorme nel modo in cui approcciamo le decisioni: e le scelte finanziarie e di investimento non fanno eccezione. La finanza comportamentale è un campo di studio in crescita, che cerca di spiegare in che modo gli individui prendono le decisioni finanziarie. Negli ultimi decenni, la ricerca sulla finanza comportamentale ha identificato diverse tendenze che spesso impediscono agli investitori di prendere le decisioni razionali. Queste tendenze, definite bias, influenzano anche la nostra vita di tutti i giorni e un ambiente competitivo come l’asta del fantacalcio può offrire numerosi spunti per conoscere molte di esse.

Confirmation bias

Gli esseri umani tendono a selezionare informazioni che confermano ciò in cui già credevano per giustificare le proprie azioni. Se hai ricercato su Google informazioni riguardo alla nuova promessa acquistata dal Sassuolo trovando un articolo su forzaneroverdi.it che ne esaltava le doti, ti sei comportato come l’investitore che cerca notizie positive riguardo a un titolo su cui ha già deciso di investire. Entrambe queste attività ti danno l’illusione di aver preso una decisione informata, ma ciò non è affatto scontato.

Hindsight effect

Era evidente che l’Atalanta avrebbe segnato così tanti goal lo scorso anno, per questo hai deciso di puntate su tutto l’attacco di Gasperini panchinari inclusi. Perché comprare azioni europee quando avreste potuto puntare sul NASDAQ? Con il senno di poi è facile fare la scelta giusta, ma è importante ricordare che le scelte che oggi sembrano ovvie spesso non lo erano affatto nel momento in cui la decisione è stata presa.

Availability Bias

Hai deciso di acquistare Galabinov dopo averlo visto segnare una doppietta contro l’Udinese? Allora probabilmente sei vittima del bias di disponibilità. Nella nostra vita finanziaria, tendiamo ad aggrapparci a informazioni parziali, solo per il fatto che sono più vivide nella nostra mente perché più prossime o acquisite più di recente. Ad esempio, quando scegliamo se acquistare un’assicurazione, potrebbe capitare che la singola esperienza negativa avuta da nostro zio abbia più valore di centinaia di recensioni positive su una polizza.

Disposition Effect

Sei il tipo che quando la tua squadra vince corre a controllare avidamente statistiche e classifica, ma quando la tua squadra perde non vuoi sapere più nulla del fantacalcio. Sei probabilmente vittima dell’effetto di disposizione. Alle persone piace vivere subito le sensazioni positive e rimandare il più possibile quelle negative. Nel mondo degli investimenti, l’effetto di disposizione aiuta a spiegare perché gli investitori sono inclini a vendere azioni vincenti troppo presto e ad aggrapparsi a titoli perdenti troppo a lungo.

Overconfidence

Se sei il vincitore dello scorso torneo: ciò dipende dalla tua capacità di talent scout o alla fortuna di aver preso all’asta Ciccio Caputo e Joao Pedro come ultimo tentativo disperato di chiudere la rosa? La maggior parte delle persone attribuiscono i propri successi all’abilità e i propri fallimenti alla fortuna. Sebbene questo approccio possa dare i suoi frutti in termini di sicurezza in sé stessi, non è utile applicarlo agli investimenti. È importante non cadere nella trappola dell’eccessiva fiducia nelle proprie competenze quando si prendono delle scelte finanziarie.

Familiarity Bias

Se sei un tifoso della Juventus probabilmente tenderai a scegliere i giocatori della tua squadra di casa, puntando con più convinzione su di loro. Questa tendenza, piuttosto comune, è nota come familiarity bias e colpisce anche gli investitori. Pensa per esempio a tutti gli italiani che considerano solo i titoli della borsa di Milano o i Btp per i propri investimenti o, ancora peggio, a coloro che acquistano solamente azioni di marchi popolari che conoscono e usano tutti i giorni.

Ma come evitare di cadere vittima dei bias comportamentali? Cadere in queste “trappole”, che altro non sono che delle scorciatoie che la nostra mente imbocca per semplificare i processi decisionali nella vita quotidiana, è del tutto normale. Imparare a conoscere i bias più diffusi e ricercarli nelle attività di tutti i giorni, come l’asta del fantacalcio, è il modo migliore per capire quando è il caso di riconsiderare meglio le nostre scelte.

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