Bitcoin da record: ma occhio alla sicurezza. Come evitare truffe e furti

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I bitcoin hanno chiuso il 2020 con il botto, avvicinandosi alla cifra record di 20.000€. Il valore del bitcoin è aumentato di oltre il 170% dall’inizio dell’anno. Gli investitori considerano ormai la valuta come un bene rifugio in un momento di incertezza causato dalla pandemia del coronavirus. Nel punto di minima il Bitcoin era sceso sotto i 3.300$ dopo aver toccato il precedente picco alla fine del 2017.

La recente rincorsa al bitcoin è certamente ­­legata all’halving (il dimezzamento della capacità di produzione di nuove monete) avvenuto quest’anno e ai flussi che si sono spostati dal mercato azionario alla moneta digitale nel corso del 2020. Nelle ultime settimane alcune importanti notizie hanno poi contribuito a creare sempre maggiore momentum: PayPal ha annunciato che la sua piattaforma potrà essere utilizzata per acquistare e vendere l’oro digitale a ottobre e un numero di grandi investitori istituzionali hanno dichiarato interesse ad acquistare fondi legati alla criptovaluta. Insomma, la febbre del bitcoin cresce e coinvolge anche tantissimi investitori italiani che hanno deciso di puntare sul denaro digitale, accumulando anche piccoli patrimoni. Ma lo stanno facendo tutti in modo sicuro?

In questo articolo non vogliamo dare suggerimenti finanziari e consigliare se investire o no nel Bitcoin in questa fase, ma offrire agli investitori consigli utili per permettervi di partecipare al mercato nel modo più sicuro possibile e soprattutto per conservare le proprie monete digitali nella massima sicurezza, mettendosi al riparo da furti e truffe che purtroppo fanno parte del mondo dei Bitcoin e della storia di questa criptovaluta.

Come si detengono i Bitcoin?

Per possedere i Bitcoin bisogna essere titolari di un portafoglio. I portafogli consentono l’invio e la ricezione della criptovaluta, secondo le regole del protocollo Bitcoin. Questi portafogli sono programmi software complessi che consentono di interagire con la blockchain e certificare la proprietà delle monete. I Bitcoin non sono, infatti, dei file che possono essere spostati e custoditi, essi esistono all’interno della tecnologia blockchain che in parole povere è una sorta di sistema a rete decentrato, sostenuto dalla potenza di calcolo dei sui partecipanti.

Per dirla in modo semplificato, quando si acquista un Bitcoin non si ha realmente la disponibilità di un software o un file. Ciò che realmente si possiede è la combinazione delle chiavi che consentono di accedere al Bitcoin (nella blockchain) e trasferirlo.

Un Bitcoin è dunque veramente al sicuro solo quando le chiavi di accesso sono conservate in ​​modo sicuro. Ogni portafoglio contiene almeno una chiave privata e una chiave pubblica. La chiave pubblica funziona come se fosse l’Iban del portafoglio, mentre la chiave privata garantisce l’accesso al portafoglio e deve essere pertanto custodita gelosamente.

Purtroppo, la maggior parte delle persone non conosce neanche la chiave legata al proprio portafoglio. Si comprano le valute nei vari Exchange e queste restano all’interno delle piattaforme dell’intermediario. In passato non sono mancati casi in cui le piattaforme sono state vittima di furti o hanno truffato gli utenti. Il caso più clamoroso è quello di Mt. Gox che nella prima fase dei bitcoin era l’exchange più grande al mondo. Nel 2014 Mt. Gox denunciò il furto di 850.000 Bitcoin appartenenti ai clienti. Il valore della cifra rubata oggi è di 17 miliardi di dollari.

Come acquistare e conservare i Bitcoin in sicurezza?

Il metodo più sicuro per preservare i propri Bitcoin è quello di acquistarlo attraverso un intermediario affidabile, trasferirlo su un portafoglio privato e custodire gelosamente la chiave. Per quanto esistono molti intermediari assolutamente seri, e in questo articolo ne presenteremo alcuni, crediamo che se non si possiedono veramente le chiavi non si possiedono veramente i Bitcoin. Per questo è fondamentale conoscere le chiavi di accesso al proprio portafoglio, senza lasciare che esse siano custodite da terze parti.

Ovviamente anche trasferire le monete in un portafoglio privato non garantisce totale sicurezza. Per definizione, tutto ciò che è online è sempre sottoposto al rischio che qualcuno possa infiltrarsi nel nostro sistema. Per questo sempre più persone utilizzano wallet fisici, ovvero dei supporti che permettono un ulteriore livello di sicurezza del proprio portafoglio in Bitcoin. Qui di seguito presentiamo alcuni consigli su piattaforme e prodotti che abbiamo testato e abbiamo scelto per la loro serietà e sicurezza.

Alcuni consigli e bonus per acquistare Bitcoin in modo sicuro

La sicurezza parte dalla fase dell’acquisto. Bisogna affidarsi a intermediari seri e tecnologicamente solidi. Due exchange che sentiamo di consigliare soprattutto per coloro che si affacciassero per la prima volta al mondo dei Bitcoin sono Conio e Coinbase.

Conio permette di acquistare criptovalute e aprire un portafoglio in grande semplicità in pochi minuti. L’applicazione è molto semplice e permette anche di acquistare frazioni di bitcoin. La commissione all’1,25% rende Conio una delle soluzioni più economiche per l’acquisto di criptovalute pagando con carta.

Come detto Conio permette di aprire un portafoglio personale dal quale si possono effettuare operazioni di trasferimento, ricevere Bitcoin o anche spostarli verso un portafoglio con supporto fisico per aumentare ulteriormente la sicurezza. A ogni modo, anche mantenere i Bitcoin all’interno dell’applicazione Conio garantisce un buon livello di sicurezza, con un sistema di autenticazione a tre firme e un sistema di blocco e recupero in caso di smarrimento del cellulare.

Un altro servizio molto affidabili è Coinbase. Le commissioni sono leggermente più alte – soprattutto – per gli acquisti con carta – ma la piattaforma permette di acquistare anche altre criptovalute oltre il bitcoin. In questo caso le criptovalute sono custodite in un portafoglio gestito dalla piattaforma e non in un portafoglio personale custodito nell’app come nel caso di Conio.

Ecco dove acquistare Bitcoin in modo sicuro:

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Per quanto queste due piattaforme siano assolutamente serie il consiglio, dopo aver proceduto all’acquisto, è sempre quello di trasferire i Bitcoin in un portafoglio di cui possedete le chiavi e magari in un wallet fisico.

I cold wallet: un supporto materiale per aumentare la sicurezza

Per evitare l’utilizzo della chiave su strumenti connessi alla rete, attività che esporrebbe a numerosi rischi, esistono oggi in commercio dei device fisici (cold wallet) che permettono di accedere e operare con il proprio portafoglio senza bisogno di inserire la chiave privata. Di fatto questi wallet mediano con il portafoglio, trasportando nel mondo fisico la gestione della sicurezza delle nostre criptovalute.

Un prodotto che ci sentiamo di consigliare in questo senso, per affidabilità e costi ridotti è il Ledger Nano (S o X). È una chiavetta all’interno della quale viene custodita la chiave privata, che ricordiamo può essere un elemento di vulnerabilità perché chiunque entri in contatto con essa potrebbe accedere facilmente al portafoglio, disponendo delle nostre criptovalute a piacimento attraverso software e app sempre con la sicurezza dell’autorizzazione di ogni operazione tramite un pulsante sulla chiavetta.

Ledger può contenere bitcoin o altre criptovalute tramite il semplice download di app apposite. Una volta scaricate le applicazioni si può creare il wallet digitale all’interno della chiavetta. Ogni passaggio deve essere validato attraverso dei pulsanti fisici sul portafoglio, per aumentare la sicurezza. E in caso di smarrimento? Il portafoglio permette di spostare le proprie criptovalute su un altro apparecchio tramite l’utilizzo di un codice di 24 parole che viene generato nella fase di impostazione. Il costo, anche di 59€ per il modello base, non sembra eccessivo se si considera che lo strumento serve a garantire la sicurezza anche di valori per migliaia di Euro. E per i lettori di Risparming possiamo ottenere un ulteriore sconto.

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