Chi è Andrea Orcel? Il “Cristiano Ronaldo” dei banchieri che ha piantato in asso Draghi

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su telegram
Telegram

Andrea Orcel numero uno di Unicredit,  amministratore della banca milanese con sede in Piazza Gae Aulenti, ma ancor prima “il Cr7 dei banchieri”. È lui l’uomo che ha guidato i negoziati di Unicredit con il ministero dell’Economia e delle Finanze per possibili sogni di matrimonio con la Monte dei Paschi di Siena. Il presidente del Consiglio Mario Draghi aveva riposto in lui le speranze per dare un futuro, fuori dal perimetro statale, ma dentro i salotti della finanza italiana all’antica banca senese, ma Orcel è stato costretto a tradire le speranze dell’ex presidente della Bce: i sogni si sono infranti quando le alternative “si sono rivelate insufficienti a permettere alle parti di proseguire nella trattativa”. Con queste parole Orcel aveva commentato il flop, e per mettere a tacere qualsiasi dubbio aveva ribadito Mps “non farà parte del futuro della nostra strategia”. Nessun timore, nessun tentennamento. Come ha sempre dimostrato nelle trattative multimilionarie portate avanti negli anni, con lo sguardo sicuro ed elegante, come il portamento che tra molti lo contraddistingue.

Chi è Orcel, il Cr7 dei banchieri

Orcel è subentrato come ceo di Unicredit al francese Jean Pierre Mustier solo la scorsa primavera, era il 15 aprile quando si è insediato. Classe 1963, dalle origini capitoline, tutti i giorni sveglia all’alba e senza rinunciare all’esercizio fisico, è noto per essere stato un enfant prodige nel mare magnum della finanza mondiale. Sua madre lavorava per le Nazioni Unite, suo padre siciliano aveva una piccola società nel settore del leasing, il nonno, Giuseppe Orcel, è stato il primo direttore generale della Cassa del Mezzogiorno. Ha studiato a Roma, frequentando il Lycée Francais Chateaubriand, e si è laureato in economia e commercio con lode alla Sapienza, nella sua tesi cos’altro se non le acquisizioni ostili. In quegli anni non ha rinunciato a viaggiare, pare abbia capito di voler lavorare in banca durante una vacanza zaino in spalla negli Stati Uniti: aveva solo 18 anni. A 25 anni i suoi primi passi nel lavoro con la Goldman Sachs di Londra, dove è arrivato nel 1988, per poi spostarsi a Parigi nella Boston Consulting Group e tornare a Londra nella banca americana Merrill Lynch. Vent’anni di successi e di bonus milionari grazie ad acquisizioni o cessioni di successo. Dal 2014, per 4 anni, è stato alla guida del settore investment banking in Ubs. Ben più lungo il suo matrimonio, è sposato da 12 anni con Clara Batalim, interior design portoghese ed ex dipendente di British Airways, hanno detto sì dopo un fidanzamento di 16 anni.

Quanto guadagna Orcel

Come il suo curriculum, anche il suo stipendio è da capogiro, così quando il Banco Santander non sembrava intenzionato a corrispondergli poco meno di 50 milioni, la somma che avrebbero concordato come stipendio, ha deciso per intentare una causa “contro la banca più potente d’Europa – scrisse Forbes -. Che gli deve forse qualcosa, perché proprio grazie a Orcel il Santander  riuscì a vendere Banca Antonveneta al Monte dei Paschi per 9 miliardi cash – più altri 7 miliardi di debiti – prima dello scoppio della crisi del 2007-2008″.La firma di Andrea Orcel è però su molte operazioni chiave del mondo finanziario: in Unicredit già a 35 anni ad esempio con la fusione tra Unicredito Italiano e il Credito Italiano, fusione che rese Unicredit la più grande banca in Italia. Ma ha avuto ruoli di responsabilità anche nell’acquisizione di Merrill Lunch da parte di Bank of America. Anche per questo negli anni si è conquistato anche il soprannome di “banchiere d’acciaio”. Ma per tutti è il Cr7, capace di andare in rete anche se scende in campo anche il premier Mario Draghi.

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su telegram
Telegram

Potrebbe interessarti anche:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla Newsletter