Come cercare lavoro senza farsi prendere dall’ansia

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Curriculum da aggiornare, informazioni da selezionare, lettere da presentare e infine il colloquio, una sola possibilità per essere perfetti. Farsi prendere dall’ansia quando si cerca lavoro è facile, ma non è funzionale. Meglio avere un metodo, pazienza e consigli giusti per non perdersi in una ricerca affannosa e poco utile. La ricerca del lavoro, infatti, per legge dei grandi numeri non sempre funziona: ossia non è detto che più curriculum spedisci tu abbia più chances Anzi, le risposte negative non aiutano l’umore e il percorso, quindi meglio muoversi in modo mirato. Il primo passo? Fermarsi e riflettere per indirizzare la ricerca del lavoro a un obiettivo preciso, senza tentativi random e non sempre efficaci.

Da dove iniziare quando si cerca lavoro

Prima di tutto è importante lavorare sul proprio biglietto da visita, ossia il curriculum vitae. Non esiste un cv perfetto, ma da quello dipende la prima impressione che avrà di te un datore di lavoro. È quindi importante che sia aggiornato, chiaro, leggibile e pertinente per la posizione per cui ti stai candidando. Deve esserci la tua esperienza professionale e formativa in poche righe, ma anche una prima presentazione di te, dai tuoi dati personali alle cosiddette soft skills, ma può essere utile raccontare anche gli hobby: attento a quali, evita ad esempio interessi presentati in modo generale come leggere o viaggiare, (piuttosto approfondisci letture e viaggi) o discutibili come la caccia. È importante inoltre che il cv sia scritto con cura, senza errori grammaticali e non sia solo un elenco, ma un riassunto di successi, competenze e peculiarità. Tutto questo inserito in un formato che sia adatto alle esigenze: tra i più gettonati, perché standard e semplice, c’è il formato europeo, o Europass. C’è anche chi sceglie modelli generali, senza esagerare nell’estetica.

Lettera di presentazione sì o no?

È un ulteriore biglietto da visita, importante quanto il curriculum perché è tra le prime cose che il recruiter leggerà di te. È uno spazio che, a differenza del cv, andrebbe dedicato non tanto alle competenze e alla formazione, quanto alla motivazione per cui ci si sta candidando per una precisa posizione in una specifica azienda. Questo vuol dire che la lettera di presentazione andrebbe personalizzata ogni volta in base al lavoro così da poter mostrare di avere competenze pertinenti con la posizione e una chiara visione di se stessi nella realtà aziendale. Insomma bisogna spiegare perché si è adatti all’incarico, quindi inserire dettagli sull’azienda (facilmente reperibili su giornali, siti web e social network). E specificare quale contributo si può portare in base al proprio background, sottolineando le motivazioni.

A chi indirizzare la ricerca

L’importante è partire da se stessi. È fondamentale avere in mente un obiettivo e un destinatario “tipo”, non solo candidarsi online per tutte le posizioni aperte con il rischio che il curriculum finisca al fondo di una pila virtuale. Per questo è indispensabile partire dalla consapevolezza di sé e delle proprie competenze per stilare un elenco di potenziali aziende in linea con tali abilità. E da qui sviluppare una strategia, anche facendo delle simulazioni su siti come Linkedin per capire quali profili sono coerenti con le proprie skills. Proprio la piattaforma social è un valido aiutante nella ricerca, è utile ad esempio per costruire rapporti, una rete di persone e conoscenze virtuali da impiegare per cercare il proprio futuro lavorativo.

Arrivare un colloquio preparati

Se tutto questo è servito, c’è il momento più difficile: il colloquio. E non pensatelo come un test o una sfida all’ultimo sangue. Anzi, è proprio la capacità di essere positivi e a proprio agio che può essere considerata un valore aggiunto. Questo passa attraverso piccole scelte, come l’abbigliamento o, nel caso di un colloquio online, la stanza e/o la location. Ma anche attraverso la conoscenza dell’interlocutore quindi dell’azienda e della figura per cui ci si candida. È bene prepararsi a rispondere a ogni domanda, e soprattutto a farlo senza apparire insicuri.

In bocca al lupo!

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