Dfactory barcellona: il nuovo ultramoderno polo dell’innovazione industriale europea

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La pandemia ha accelerato notevolmente la digitalizzazione in tutto il mondo: l’ennesima prova arriva direttamente dalla penisola iberica, la Spagna, la quale vuole prendere la ‘palla al balzo’ e posizionarsi, grazie a questo nuovo progetto, tra le capitali più tecnologiche in Europa.

Sicuramente per realizzare un progetto di tale portata, come quello di cui vi stiamo per parlare, ci vogliono diversi anni, ancor di più se di mezzo ci si mette un’emergenza sanitaria come quella che abbiamo e stiamo vivendo tutt’ora: insomma, il coronavirus, è stata un’arma a doppio taglio per questa tipologia di progetti, sia per il rallentamento causato dalla chiusura delle aziende, sia dalla messa in sicurezza di un ambiente non proprio ‘piccolo’.

Vi stiamo parlando del macro progetto realizzato nella provincia catalana, più precisamente a Barcellona, il quale prende il nome di ‘DFactory Barcellona’: una struttura ultramoderna che albergherà nel cuore della città il polo industriale più grande d’Europa.

L’ambizione del progetto è quella di riportare la capitale catalana e l’intera Spagna ai vertici europei, traducendo in chiave moderna un luogo e uno spirito che da quasi un secolo primeggia, proprio in questi luoghi.

Cosa si intende per polo industriale?

La struttura è destinata a concentrare al suo interno l’insieme delle aziende e startup operanti nel mondo del tech e dell’innovazione tecnologica. Lo scopo principale è quello di facilitare il lavoro di gruppo e la collaborazione tra le diverse aziende, favorendo lo sviluppo e il progresso grazie all’aiuto reciproco. Le principali aziende opereranno nei vari settori di pertinenza quali robotica (e quindi robotizzazione dei lavori), automazione dei processi, intelligenza artificiale (IA), analisi e statistica ecc.

La quarta rivoluzione industriale è alle porte e questo polo vuol far sì che il paese spagnolo resti e faccia parte del futuro europeo: molte aziende spagnolo e europee stanno infatti spostando i propri stabilimenti all’interno di questo complesso industriale, coscienti del fatto che al DFactory Barcellona, ci saranno ampie possibilità di crescita e progresso.

La chiave del progetto è proprio qua: facilitare lo scambio di idee, facilitare la collaborazione tra le aziende, lo scambio di informazioni, il networking e la crescita personale e lavorativa di ogni singola parte. La creazione di un vero e proprio ecosistema, dove fisicamente le aziende avranno la possibilità di poter lavorare fianco a fianco, letteralmente e poter così portare avanti progetti insieme e aumentare la sinergia tra loro.

DFactory Barcellona nasce per essere diverso da tutti gli incubatori che conosciamo attualmente: sarà uno spazio dove l’innovazione parte da una idea e diventa un prototipo, tutto nello stesso luogo, senza necessità di interventi esterni.

Il progetto ha superato l’investimento di 25 milioni di euro nella prima fase, i quali servono per la realizzazione del primo edificio. La seconda fase prevede un investimento minimo di 100 milioni di euro per la realizzazione di una seconda sede. La struttura è realizzata per lo più in vetro per rendere visibile la realizzazione dall’esterno dei progetti tecnologici, eliminando così ostacoli tra le aziende che vi lavoreranno e creando un ecosistema sempre più unito e coeso. Non sarà inoltre accessibile solo ‘agli addetti ai lavori’ ma accessibile, quasi totalmente, al resto della comunità. La struttura in un certo senso è come se parlasse e spiegasse il progetto senza necessità che qualcuno la spieghi verbalmente.

Un nuovo modo di industria che da una spinta alla quarta rivoluzione industriale, il quale vede nel futuro un modello lavorativo basato sullo ‘sviluppo incrociato’ delle aziende nel mondo.

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