Diventare ricco con le carte dei pokemon

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Sono passati 25 anni dal debutto ufficiale dei Pokémon, uno dei franchise con maggiore successo a livello globale. Le creature immaginarie che formano parte dell’incredibile mondo dei Pokémon sono riuscite a scavalcare generazioni di persone, comprendendo grandi e piccini: insomma, non hanno di certo bisogno di presentazione poiché hanno sicuramente fatto parte dell’adolescenza di molti di noi.

Un po’ di storia

La peculiarità del franchise, oltre alla serie tv realizzata sin dagli anni 90’, è l’incredibile marketing costruito negli anni mediante la realizzazione di migliaia di oggetti utilizzati proprio per arricchire il franchising della compagnia. Tra gli oggetti più venduti vogliamo ricordare i dvd, videogiochi, vari giochi da tavolo, puzzle, libri, poster, cuscini, portachiavi e orologi, capi di abbigliamento e in particolare il gioco di carte più famoso e giocato del mondo ovvero il ‘Pokémon Trading Card Game’ (inizialmente realizzato dalla Wizards of the Coast per poi essere ceduta alla Nintendo nel 2003).

La serie di carte è ispirata direttamente dalla serie di videogiochi dei Pokémon, inizialmente prodotta in Giappone nell’ottobre del 1996 e successivamente nel resto del mondo, raggiungendo tutti i continenti. Sebbene nei primi 15 anni di attività le carte collezionabili fossero solamente indirizzate al mero ‘gioco’, con l’aumentare della popolarità e del successo, è divenuto una vera e propria passione per molti, soprattutto tra i più grandi: infatti la suddivisione di carte in varie tipologie di rarità e la limitata quantità di produzione di vari set e carte hanno fatto sì che molte di esse assumessero un alto valore economico, innalzando così l’interesse sia dei consumatori che degli stessi giocatori.

Il successo dei Pokèmon

Nell’attualità si contanto più di 22 milioni di carte collezionabili, distribuite in circa 77 paesi, con una serie tv di più di 1000 episodi, 23 stagioni, distribuita sotto licenza in 176 paesi. Numeri esorbitanti che hanno conquistato sia il cuore di tutti i bambini, sia il portafoglio di tutti i genitori!

Infine, l’arrivo sui dispositivi mobili dell’applicazione Pokémon Go (la quale ha realizzato circa 1 miliardo di download ad oggi) ha creato un vero e proprio fenomeno virale globale, il quale ha saputo adattare il franchise ad un audience mai avuta prima.

Se Pokémon Go aveva fatto sì che tutti i giocatori uscissero in strada alla ricerca delle creature da collezionare, il Covid-19 ha cambiato le ‘carte’ in tavola, facendo tornare tutti alle proprie camere da letto: questo avvenimento, congruamente all’incredibile manovra di marketing dell’azienda, ha prodotto un innalzamento dell’interesse del gioco: in primo luogo perché Pokémon Go, gioco online ed innovativo, aveva ‘catturato’ l’attenzione dei media (favorendo così l’arrivo di nuovi utenti) e successivamente il dover permanere a casa ha spinto gli utenti ad interessarsi al resto dei giochi e dei prodotti Pokémon, in particolare alle carte citate prima.

Il mercato delle carte

Le carte Pokémon hanno da sempre avuto un proprio mercato economico in cui ogni carta aveva un valore in base a diversi fattori, tra cui la rarità, la qualità di conservazione, la lingua, il disegno e la data di messa in commercio, eppure il mercato ha avuto un’incredibile impennata negli ultimi anni, spinto in particolare come detto in precedenza dalla situazione globale e dall’interesse particolare degli YouTubers che hanno realizzato innumerevoli video a riguardo. Le carte ora possono essere paragonate quasi a ‘opere d’arte’ (per il valore che hanno assunto) dato che recentemente alcune sono state vendute a prezzi esorbitanti: alcuni esempi sono la carta ‘Pokémon Illustrator’ del 1998, consegnata come premio ai vincitori del CoroCoro Comic Illustration Contest e venduta nel 2020 a 50 mila dollari, oppure la ‘Holographic Shadowless First Edition Charizard’, raffigurante l’intramontabile Charizard (icona dei Pokémon) venduta a circa 12 mila dollari. Insomma, cifre da capogiro se si pensa che sono carte stampate eppure il valore è altissimo data la scarsità di unità e l’altissimo valore emozionale per gli appassionati.

Sembrerebbe quindi che i Pokémon costituiscano un vero e proprio investimento, tant’è vero che molti si stanno cimentando nel trovare set interi di carte impacchettate per poi rivenderle ad un prezzo più alto o conservandole accuratamente per rivenderle in futuro.

E te cosa aspetti? Controlla anche tu nel tuo mazzo se alcune delle carte che possiedi possono avere un alto valore economico: potresti avere una carta molto cara senza nemmeno saperlo! Per controllare il valore effettivo ed attuale delle carte visita uno dei marketplace online

Buona fortuna!

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