Ecco chi sono i 10 Ceo più pagati del mondo

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La classifica dei Ceo più pagati al mondo cambia ogni anno, anzi spesso le posizioni mutano nel giro di pochi mesi, a seconda del mercato azionario (non tutti i loro compensi sono fissi), tra ricchi premi, bonus al raggiungimento di obiettivi e quote di partecipazione. È così i Ceo, Chief Executive officer, delle grandi aziende internazionali, gli amministratori delegati che le hanno portate in vetta e lì fatte restare, diventano anche scalatori di classifiche con i loro guadagni da capogiro.

Abbiamo provato a fare una classifica, ma come detto questa può cambiare (e di molto) se si prendono in considerazione i loro stipendi o i bonus extra conquistati, colpisce infatti come per alcuni non ci siano compensi pattuiti: negli ultimi anni però si è registrata una vera ‘invasione di manager di settori tecnologici e del mercato hi-tech nella graduatoria.

Elon Musk

Eclettico. Enigmatico. Controcorrente. Elon Musk può essere definito in molti modi, ultimo solo in ordine di tempo “Technoking of Tesla”, come si è autoproclamato. Il miliardario, fondatore di Tesla, di cui è Ceo da circa 13 anni, alla vigilia dei suoi 50 anni è tra le persone più influenti nel settore tecnologico, ma anche tra i più discussi, come per la scelta del nome X Æ A-12 dato a suo figlio. Nel 2020 ha incassato oltre 2 miliardi di stock options e conferma il trend del 2019 quando, guadagnando circa 596 milioni di dollari, in pratica 12 mila euro in 5 minuti, è diventato per Bloomberg il Ceo più pagato, nonostante uno stipendio di “solo” un milione di euro l’anno (con Tesla è azzerato).

Sundar Pichai

Ceo di Alphabet, società madre di Google, 48 anni e originario dell’India dove, ha raccontato “non avevo un computer”, è in testa alla classifica dei top Ceo. A decretarlo la rivista di management Quartz secondo cui nel 2019 il suo guadagno ha superato i 280 milioni di dollari, oltre mille volte -sottolinea la non profit As You Sow- lo stipendio medio di un dipendente Google (che è comunque di 258mila dollari, ben oltre gli standard). I suoi guadagni sono aumentati del 14% in un anno, periodo in cui è mutato e intensificato il suo ruolo in Alphabet, dopo che i fondatori lo hanno lasciato alla guida. I risultati sono stati evidenti già a gennaio 2020, quando l’azienda ha capitalizzato 1000 miliardi di dollari.

Tim Cook

Non poteva mancare la firma Apple nella top ten dei Ceo. Il suo, Tim Cook,60 anni, che è entrato a far parte dell’azienda molti anni fa dopo aver incontrato Steve Jobs, è Ceo di Apple dal 2011, ma prima ne era stato il direttore operativo: nel 2020 ha capitalizzato 279 milioni di bonus, a fronte di oltre 2000 miliardi raggiunti da Apple. Per intenderci, secondo Bloomberg nel 2019 ha guadagnato circa 130 milioni di dollari. Anche in questo caso dallo stipendio ne arriva una minima ma comunque sostanziosa parte, ossia 3 milioni di dollari con oltre 7 di bonus, cifre aumentate nel 2020, senza contare le azioni vincolate.

Tom Rutledge

Tom Rutledge, Ceo di Charter Communications Inc, società americana di telecomunicazioni a banda larga, nota per il servizi brandizzati come Charter Spectrum, nel 2019 ha guadagnato 116,995 milioni di dollari, cifra che per Bloomberg lo fissava al terzo posto tra i più pagati. In carica dal 2012 in Charter, con un recente contratto per rimanerne altri quattro anni, i primi passi li ha mossi nel 1977 con l’Atc – American television and communications.

Robert Swan

Ancora tecnologia, per un altro grande nome nel mondo dei manager: è Robert H. Swan, in classifica come Ceo di Intel Corporation, per la quale secondo Quartz aveva guadagnato nel 2019 circa 67 milioni di dollari, prima di rassegnare le dimissioni a inizio 2021. Aveva assunto l’incarico a gennaio 2019, periodo in cui, si legge dal suo profilo Linkedin “Intel ha compiuto progressi significativi nella sua strategia di trasformarsi in una società XPU multi-architettura per capitalizzare i cambiamenti di mercato ed estendere la sua portata”.

Stephen Angel

Con uno stipendio simile a Swan, ossia di 66 milioni di dollari, l’amministratore delegato di Linde, e membro del cda da poco più di due anni, è tra i più pagati al mondo. Prima era stato presidente di Praxair, in cui è entrato nel 2001, dopo aver lasciato la General Electric in cui aveva lavorato per 22 anni, ricoprendo diverse posizioni dirigenziali. La Linde è una delle principali realtà di ingegneria e gas industriali a livello mondiale, che opera tra l’altro nel mercato della sanità: i gas sono impiegati per l’ossigeno in ospedale, in prima linea quindi durante l’emergenza pandemica.

Lisa Su

Il mondo del management è maschile, ma non del tutto. Lisa Su, dirigente aziendale di origini taiwanesi, è Ceo di Advanced Micro Devices (Amd), ruolo grazie al quale rientra nella top ten dei più pagati. Specializzata in ingegneria elettronica, in passato ha lavorato anche con Ibm ed è conosciuta per il suo innovativo approccio allo sviluppo di tecnologie di produzione di semiconduttori. È considerata la donna più in vista del settore e colei che ha ridato vita ad Amd, con un compenso nel 2019 di 45,8 milioni di dollari.

Joseph Ianniello

Joseph Ianniello, Ceo di ViacomCbs Inc, per Bloomberg nel 2019 era il quarto più pagato: a differenza dei colleghi di top ten, è un dirigente dei media americano anche se lo stipendio resta da capogiro, con 116,565 milioni di dollari. Ex presidente e Ceo del Cbs entertainment group, dove è entrato 24 anni fa come direttore della pianificazione finanziaria e che ha lasciato lo scorso anno: i suoi guadagni sono infatti esplosi tra indennità e indennità di licenziamento.

John C. Plant

È il co-amministratore delegato di Howmet Aerospace, società aerospaziale americana con sede in Pennsylvania che produce elementi e motori per applicazioni aerospaziali. Ruolo grazie al quale guadagna poco meno di 22 milioni di dollari. Ben più alta la stima del suo patrimonio che a febbraio 2020 era di oltre 50 milioni di dollari: tra le altre cose possiede più di un milione di azioni della Howmet, per un valore pari a 31 milioni di dollari, ma la quota era più alta in passato

Sergio Ermotti

È il manager più pagato d’Europa. Nell’anno dell’emergenza sanitaria, il supermanager ticinese, ex Ceo di Ubs, ha guadagnato 13,3 milioni di franchi svizzeri nel 2020, nel 2019 furono 12,5. Ha lasciato la carica a fine ottobre 2020, ma Ermotti è stato alla guida dell’azienda per nove anni, periodo in cui l’azienda ha realizzato utili per decine di miliardi di franchi e lui ha guadagnato quasi 120 milioni, quanto un cittadino svizzero guadagnerebbe lavorando 1520 anni.

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