Fare un master conviene veramente: la guida su come scegliere?

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Le persone che si iscrivono a un master si dividono in due categorie:

  • Studenti o neolaureati che cercano di coronare il proprio percorso di studio con un corso di grande prestigio o altamente specializzato
  • Lavoratori con qualche anno di esperienza che utilizzano il master per un cambio di carriera o per ottenere una promozione.

Se ti trovi in una di queste due categorie, potresti considerare un master. In questo articolo cercheremo di aiutarti a capire se questo investimento è veramente la scelta che fa al caso tuo.

Cosa e un master? Differenze con la laurea magistrale

Ma partiamo dalle basi cos’è un master? Un master è un titolo di studio superiore altamente specializzato. Esistono master di primo e secondo livello. I master di primo livello sono titoli di studio a cui si può iscrivere semplicemente con la laurea triennale (e possono sostituire la laurea magistrale nel caso si raggiungesse un numero congruo di titoli). I master di secondo livello sono invece corsi destinati a un pubblico di laureati magistrali. 

Nella maggior parte dei paesi esteri, dove non esistono i titoli di studio magistrali, i master di primo livello equivalgono alla laurea specialistica. Di converso, la laurea magistrale è considerata come un master di primo livello all’estero. Se attraverso uno o più master di primo livello si ottengono abbastanza crediti formativi (120), si può chiedere in Italia l’equiparazione del titolo di studio alla laurea magistrale.

Sempre più persone, per sveltire il percorso di studio, scelgono dopo la laurea triennale di affrontare direttamente un master. Questa scelta ha il pregio di assimilare il percorso di studio italiano a quello internazionale, ma potrebbe creare dei problemi se si intende accedere a concorsi pubblici dato che il processo di equiparazione non è sempre lineare. Per chi cercasse lavoro nel settore privato la soluzione laurea triennale più master è nella maggior parte dei casi equiparata al titolo di studio magistrale.

Prospettive lavorative e salariali

Conviene veramente fare un master? Secondo i dati AlmaLaura, raccolti da Il Sole 24 Ore nel suo consueto report annuale sul tema, la risposta è sicuramente affermativa. A un anno dal titolo circa l’88,6% dei laureati master vanta un’occupazione. Si tratta di una percentuale molto alta, superiore a quella dei laureati magistrali e di coloro sprovvisti di un titolo di studio superiore. 

Sempre secondo AlmaLaurea lo stipendio mensile netto degli studenti di master è 1717 euro a un anno dal conseguimento del titolo, circa il 33,6% in più dei laureati magistrali.

Il 55,1% dei 12.033 intervistati tra gli studenti che hanno ottenuto un master in oltre 23 atenei (si tratta di un campione molto rappresentativo) giudica il titolo molto utile per il proprio lavoro. Non solo, tra coloro che lavoravano già in precedenza, circa il 67,9% ritiene di essere migliorato nel proprio lavoro grazie al master e il 63,7% ritiene che il master abbia avuto un peso nel trovare lavoro. 

Insomma a guardare i numeri sembra che la scelta di conseguire un master venga ripagata nella maggiorparte dei casi. Tuttavia i grandi numeri raccontano solo una parte della storia, il master è un investimento economico importante e molto spesso è una delle ultime possibilità che si hanno per definire il proprio percorso di studio: per questo è importantissimo non sbagliare la scelta.

Come selezionare un master

In Italia ci sono circa 2794 master. La metà di essi sono master di prima livello, mentre l’altra meta sono master di secondo livello. I corsi interamente online sono circa 600. Secondo i dati raccolti da AlmaLaurea e Il Sole 24 Ore i master con i bollini che ne certificano la qualità e il rispetto delle norme internazionali sono 500, mentre 1809 garantiscono l’opportunità di poter accedere a uno stage.

Se quello che cercate è un corso di management, un buon modo per valutare se si tratti di un corso di qualità è verificare che il corso sia dotato del bollino Asfor o altri attestati di qualità.

I costi

La forchetta dei costi è piuttosto ampia e può essere inclusa tra le poche centinaia e le decine di migliaia di Euro. Solitamente un corso di studio in un’università pubblica può avere costi compresi tra i 1.000 e i 5.000 euro, mentre alcuni corsi molto specializzati offerti da università private possono avere costi anche superiori ai 10.000 euro per un anno, con punte che possono anche superare i 10.000 euro. 

Opportunità per i lavoratori

Le richieste sul mercato del lavoro in termini di competenze sono sempre più complesse e mutevoli, per questo motivo l’apprendimento continuo e lo studio per la vita sono ormai scelte obbligate per coloro che vogliono competere nei settori più competitivi del mercato del lavoro.

Per i lavoratori che volessero iniziare un master senza interrompere il lavoro esistono oggi molte soluzioni flessibili tra cui:

  • Corsi in eLearning (con workshop dal vivo): si tratta di corsi da poter seguire su piattaforme digitali che offrono quindi grande flessibilità in termini di orari. Alcuni di questi corsi offrono anche delle strutture flessibili, che consentono di conseguire il titolo con i propri tempi, e workshop dal vivo occasionali.
  • Corsi part-time: alcuni master offrono la possibilità di iscriversi part-time. Questo vuol dire che lo studente spalma gli esami nel tempo, rendendo il corso più compatibile con la propria carriera. Questa soluzione richiede molta disciplina da parte dello studente che, seppur con un carico di lavoro ridotto rispetto a uno studente full-time, si troverà a organizzare in autonomia il proprio tempo, giostrandosi tra lavoro e studio.
  • La terza opzione sono i corsi pensati per professionisti: questo tipo di corsi concentrano l’apprendimento in periodi specifici e nel fine settimana.

Insomma se siete dei professionisti le soluzioni a disposizione non mancano, l’importante è avere una buona organizzazione e non sottovalutare lo sforzo, anche psicologico, di un master da aggiungere agli impegni lavorativi.

Alcuni suggerimenti su come scegliere

Insomma il master è un investimento importante che può però portare dei benefici lavorativi e salariali concreti, un investimento di tempo e denaro che potrà rendere nel tempo, attraverso una vita lavorativa più soddisfacente e piena. 

Ovviamente il primo suggerimento è quello di individuare il corso più congruo al proprio percorso. Al di là del settore di studio prescelto, ecco però alcuni consigli per sfruttare al meglio l’opportunità del master:

  • Sfruttare al meglio l’opportunità: il master è un ponte verso il mondo del lavoro. Quando ci si iscrive a un corso bisogna già avere un progetto di carriera chiaro, così da sfruttare l’esperienza per mettersi in contatto con le aziende migliori,  magari attraverso una tesi di master mirata. Uno studente di master dovrebbe spendere almeno il 30% del suo tempo nella ricerca del lavoro.
  • Non correre: fare un’esperienza lavorativa prima di iscriversi a un master aiuta a chiarirsi le idee. Nessuno andrà a verificare la tua età sul mercato del lavoro quando si hanno le competenze specifiche.
  • Sfruttare al massimo le occasioni extracurricolari offerte dall’università: bisogna ricordarsi che il master sarà probabilmente l’ultimo periodo della vita nel quale si potrà essere uno  studente part-time o full-time. Bisogna sfruttare al meglio l’opportunità, per conseguire il maggior numero di esperienze positive possibili.

Infine, cerca di pensare e capire veramente cosa vuoi. Il master è una porta di accesso fondamentale al mondo del lavoro: solo tu puoi far fruttare al massimo la tua esperienza.

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