Gli aerei ripartono: volano anche le azioni delle compagnie aeree

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Sembrano esserci miglioramenti per quanto riguarda il settore turistico, concretamente per l’aviazione. Come ben sappiamo, il 2020, è stato l’anno più difficile da affrontare per tantissime delle compagnie aeree operanti sia su scala nazionale che internazionale: quest’ultime infatti sono state le più penalizzate poiché in alcuni casi, i voli intercontinentali, sono stati ridotti al minimo storico o del tutto azzerati, mentre quelli nazionali ridotti e/o cancellati. Le azioni, messe in piedi da molti paesi, hanno fatto in modo che alcune delle ultime perdite (in termini di guadagno) dovute alla situazione pandemica da COVID-19, siano state parzialmente risanate, spinte dall’entusiasmo delle vaccinazioni.

Stanno aumentando i viaggi?

L’indice Stoxx 600 Travel & Leisure, ovvero l’indice azionario composto da 600 delle principali capitalizzazioni di mercato d’Europa, è salito di un 3,2% solo nella giornata di lunedì: dato al di sopra del livello di chiusura a 267,68 del 19 febbraio 2020, il quale ha realizzato comunque un ‘record’ per i mercati europei: paragonabile unicamente ai livelli pre-pandemia.

Anche se la maggior parte delle azioni delle compagnie aeree sono molto lontane dai livelli pre-pandemia, hanno comunque recuperato negli ultimi mesi, in particolare dal mese di novembre 2020, mese in cui si sono iniziate a sviluppare le prime ‘spinte ottimistiche’ per via delle vaccinazioni.

Molti degli aeroporti, rilevanti in termini di traffico aereo e di passeggeri giornalieri, stanno iniziando gradualmente a prepararsi alla riapertura definitiva e quindi riorganizzandosi per soddisfare le richieste di milioni di passeggeri, sempre con l’occhio di riguardo puntato all’igiene e alla sicurezza sanitaria per via della ancora vigente emergenza pandemica.

I primi segni di riapertura

L’aeroporto londinese Heathrow per esempio si sta preparando ad essere il primo aeroporto a riattivare i voli giornalieri su scala internazionale, cercando di riattivare l’economia in maniera definitiva, a partire dal prossimo 21 giugno.

Analogamente in Francia, si sta già parlando di ridurre le restrizioni per i viaggiatori che intendono volare verso l’Inghilterra e alcuni paesi extra Unione Europea.

Lufthansa, tra le prime d’Europa, ha in particolare reso pubblicamente i dati inerenti al numero di voli prenotati durante le festività prossime della Pasqua, rimarcando un netto miglioramento in termini di prenotazioni, rispetto ai mesi scorsi. Nello stesso modo, compagnie aeree europee come Iberia e British Airways, dopo esser scesi di circa il 49% negli indici azionari dal febbraio del 2020, ora si ritrova con un bel +3%, spinti dai fattori citati precedentemente.

Insomma, pare chiaro che queste restrizioni non avranno ancora vita lunga: sembrano esserci chiari segnali di ripresa per il settore turistico. Ora bisognerà attendere ancora qualche settimana per valutare se la linea di contagio diminuirà, grazie ai vaccini e all’arrivo della bella stagione, e se di conseguenza anche le azioni continueranno a salire.

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