Glory day: Bruce Springsteen vende i diritti della sua musica alla Sony per 500 milioni

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Bruce Springsteen ha venduto i diritti musicali della sua intera discografia a Sony Music Entertainment per la più ampia cifra mai pagata per il lavoro di un singolo artista. Sony possiede Columbia, l’etichetta che produce Springsteen da cinque decenni.

“Sono un’artista fortunato, quando ho firmato con la Columbia Records nel 1972, sono arrivato nel posto giusto”, ha dichiarato Springsteen. “Negli ultimi 50 anni, gli uomini e le donne di Sony Music mi hanno trattato con il massimo rispetto come artista e come persona. Sono entusiasta che la mia eredità continuerà a essere curata dall’azienda e dalle persone che conosco e di cui mi fido”.

I termini specifici non sono stati resi noti, ma la transazione ha un valore di circa 550 milioni di dollari, secondo numerose fonti vicine all’accordo che hanno parlato in forma anonima perché non autorizzate a discutere la questione. In questo caso si tratterebbe della maggior transazione di questo tipo mai eseguita.

Sony ha chiarito che il deal prevede due accordi separati: uno per le registrazioni delle canzoni di Springsteen e un altro per i suoi diritti di composizione. I diritti d’autore in campo musicale includono appunto queste due tipologie. Alcuni dei capitali necessari per l’acquisizione dei diritti di composizione sono stati forniti da Eldridge, una società di investimento privata specializzata in questo campo che ha anche investito nel catalogo della rock band The Killers.

L’affare di Springsteen, darà a Sony la proprietà di tutti I proventi derivati da brani classici come “Born to Run”, “Born in the U.S.A.” e “Thunder `Road”. È l’ultimo e più grande mega affare in quelli che sono stati un paio di anni spumeggianti in cui investitori, importanti compagnie musicali e società di private equity – attratti dall’ascesa dello streaming e alle prospettive di crescita dei ricavi musicali – hanno versato miliardi di dollari nell’acquisto di cataloghi di canzoni.

Bob Dylan, Paul Simon, Stevie Nicks, Shakira, Neil Young e molte altre star hanno venduto tutto o parte del loro lavoro a prezzi che hanno raggiunto le centinaia di milioni. L’accordo di Dylan, con l’Universal Music Publishing Group lo scorso anno, era solo per il suo songwriting ed è stato stimato in oltre 300 milioni di dollari.

Altri grandi affari dovrebbero concludersi entro la fine dell’anno, tra cui uno per i diritti di David Bowie che potrebbe superare ogni record. In una riunione per le relazioni con gli investitori a maggio, Rob Stringer, amministratore delegato di Sony Music, ha affermato che la società aveva speso 1,4 miliardi di dollari in acquisizione di cataloghi nei sei mesi precedenti, periodo nel quale è stato chiuso l’accordo con Simon.

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