I guadagni della serie a in base al piazzamento stagionale

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Il calcio è lo sport più seguito al mondo e in particolare, il calcio italiano, è tra quelli più importanti e riconosciuti sul piano internazionale. Nella fattispecie, la Federazione Italiana Giuoco Calcio, comunemente abbreviata in FIGC, istituisce tutto il campionato di calcio italiano, suddividendo i campionati in 2 gruppi, composti in totale da 9 livelli. Nel primo gruppo troviamo i 6 livelli più bassi, dove militano le squadre di carattere dilettantistico, mentre nel secondo troviamo i 3 livelli più importanti, dove militano le squadre di carattere professionistico.

Sappiamo bene che gli introiti che generano i 6 livelli dilettantistici non sono neanche lontanamente paragonabili ai livelli professionistici. Il massimo livello italiano è denominato, come ben sappiamo, Serie A (anche se per motivi di sponsor ha assunto il nome di Serie A TIM) ed in esso vengono generati i maggiori introiti. Questi ultimi subiscono tantissime variabili ma oltre ai guadagni dati dalle squadre stesse grazie agli sponsor, le squadra guadagnano anche in base al loro piazzamento nel campionato a fine anno, quindi variando a seconda dei risultati ottenuti durante la stagione.

Chiaramente una squadra in Serie A avrà maggiori introiti se occuperà una posizione più alta durante la stagione rispetto alle altre. Ma quanto guadagnano precisamente le squadre italiane a seconda del loro piazzamento a fine stagione?

In totale il campionato italiano conferisce ai piazzamenti delle squadre nella classifica stagionale finale circa 150/200 milioni di euro: la sorprendente quantità di denaro in realtà è ben più bassa dei guadagni stagionali che ogni squadra ottiene poiché sono escluse in questo caso tutti gli introiti generati dagli sponsor, dai bonus che ottengono le squadre che andranno nei vari tornei internazionali o per le squadre che sfortunatamente dovranno retrocedere.

Per dare un’idea più precisa dei guadagni del club italiani in base al piazzamento possiamo utilizzare la lista degli introiti ottenuti dagli stessi durante la stagione 2019/2020, i quali saranno poco diversi da quelli dell’attuale stagione:

  1. 23,4 milioni di euro;
  2. 19,4 milioni;
  3. 16,8 milioni;
  4. 14,2 milioni;
  5. 12,5 milioni;
  6. 10,9 milioni;
  7. 9,3 milioni;
  8. 8,3 milioni;
  9. 7,4 milioni;
  10. 6,3 milioni;
  11. 5,5 milioni;
  12. 5 milioni;
  13. 4,6 milioni;
  14. 4,1 milioni;
  15. 3,6 milioni;
  16. 3,2 milioni;
  17. 2,8 milioni;
  18. 2,2 milioni;
  19. 1,6 milioni;
  20. 0,9 milioni.

E’ facilmente visibile come gli introiti maggiori vengano assegnati ai primi 10 club della lista, incidendo particolarmente tra i primi 5, questo perché sono anche le squadre che potranno presentarsi alle classifiche dei vari tornei internazionali: nella fattispecie le prime 4 posizioni per la Champions League, mentre il quinto e sesto posto per l’Europa League.

Oltre alla classifica degli introiti per piazzamento però la Serie A TIM genera in totale circa 1 miliardo di euro stagionali. Esistono numerosi altri introiti per i club, in particolare per i club che per esempio ascendono o discendono in altri livelli, per esempio i club che dalla Serie B (secondo livello professionistico del Calcio Italiano) ascendono in Serie A o per quelli che dalla Serie A discendono in Serie B: anche per loro esistono introiti seppur passino dalla massima categoria a quella minore, questo per attutire la perdita degli introiti e quindi favorire comunque la stabilità del club per la stagione successiva.

Se vuoi sapere di che cifre si parla per i club che discendono o ascendono tra le varie categorie non perderti il prossimo articolo! Cosa pensi degli introiti dei club? Ti sembrano eccessivi o sono idonei per questa tipologia di categoria professionistica? Faccelo sapere nei commenti!

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