I titoli tech potrebbero rimbalzare: ecco perché

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Dopo i crolli di inizio anno, secondo esperti e analisti potrebbe essere di nuovo un buon momento per acquistare titoli tecnologici a mega capitalizzazione. Secondo TheStreet, nei primi 100 fondi di investimento istituzionali a gestione attiva degli Stati Uniti, Alphabet, Amazon, Apple, Meta Platforms e Microsoft (MSFT) sono sempre sottopesati rispetto alle loro ponderazioni rispetto all’S&P 500. Questo vuol dire che il loro peso all’interno dei portafogli è inferiore rispetto al loro valore di mercato come porzione dello S&P500.

Gli analisti di Morgan Stanley hanno rilevato che i fondi sono in media sottoponderati sulle Big Tech dello 0,8% per quanto riguarda le azioni. E notano che le azioni sottopesate dagli istituzionali generalmente tendono a crescere nel trimestre successivo, poiché gli investitori reagiscono rapidamente alle notizie rialziste in modo da non restare indietro rispetto alla crescita del mercato, creando un lag che penalizza la generazione di Alpha.

Morgan Stanley non è l’unico a sottolineare questa situazione. Un sondaggio della Bank of America di questo mese ha rilevato che i fondi non erano cosi sottopesati sui titoli tecnologici dall’agosto 2006.

Ma da dove potrebbero arrivare le notizie rialziste?

Amazon domina i suoi business core, in particolare per l’e-commerce e i servizi cloud. L’e-commerce continua a crescere, e l’azienda che continua a guadagnare quote di mercato nonostante le sue dimensioni.

Apple ha riportato risultati stellari nel primo trimestre, superiori alle nostre stime, nonostante i vincoli della catena di approvvigionamento e la continua carenza di chip.

La carta di Alphabet nel 2022 potrebbe essere il cloud, con un investimento aggressivo che potrebbe continuare a pagare con la crescita dei ricavi del settore. Insomma le valutazioni sono certamente più invitanti del passato recente e comprare i minimi del crollo delle aziende tech potrebbe essere un’opzione invitante per gli investitori.

Ma c’è anche chi la pensa in modo contrario. Secondo molti investitori, le valutazioni che hanno categorizzato gli ultimi anni sarebbero spiegabili solo con la politica monetaria super espansiva durata oltre un decennio. Delle condizioni eccezionali che non si ripeteranno in un futuro recente. Pertanto le aziende tech potrebbero non tornare più alle valutazioni raggiunte durante il picco.

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