Il costo opportunità: il costo nascosto delle alternative possibili

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Quando si parla di finanza personale non esistono regole per tutte le stagioni. Esistono tuttavia numerosi approcci che possono indirizzare la nostra pianificazione finanziaria, che altro non è che la gestione efficiente dei nostri soldi per vivere una vita migliore. Su Risparming vogliamo passare in rassegna le principali teorie e leggi economiche fondamentali, sperando di fornirvi dei suggerimenti concreti da applicare nella vita di tutti i giorni. In questo articolo parleremo di una dei concetti chiave della microeconomia “il costo opportunità”.

Tutte le nostre scelte hanno delle conseguenze, ma spesso valutare gli effetti delle nostre azioni è più complesso di quanto possa sembrare: perché esistono conseguenze dirette, che ci colpiscono positivamente o negativamente in modo evidente, e conseguenze solamente ipotetiche.   

Quando siamo messi di fronte a una scelta tra A e B, scegliendo A non solo otteniamo i benefici di A, ma perdiamo anche i benefici di B, e perdere qualcosa che avremmo potuto ottenere è a tutti gli effetti un costo: che viene chiamato costo opportunità. 

Immaginiamo un lavoratore autonomo, che valuta un’opportunità lavorativa per 1000€. La commissione si sovrappone però con un altro lavoro accettato in precedenza, che avrebbe permesso di fatturare 500€. 

ll guadagno potenziale per il lavoratore autonomo non è di 1000€ ma di soli 500€, perché ai 1000€ di guadagno realizzato, bisogna sottrarre il costo opportunità di perdere il lavoro alternativo. 

Consideriamo un altro esempio: immaginiamo di voler prendere un anno di pausa dal lavoro per andare in viaggio per il mondo per un anno. Quanto costerebbe questa scelta? Per avere una stima completa non bisogna considerare solo il costo del viaggio, ma anche la rinuncia di un intero anno di salario. Non solo, interrompere per un anno la carriera potrebbe avere (o non avere) delle conseguenze di lungo termine sullo sviluppo salariale. 

Anche cercando di risparmiare il più possibile, dunque, il costo di fare questo tipo di esperienza è in realtà molto più alto di quanto sembri a prima vista.

Ragionare in termini di costo opportunità è la base per effettuare delle scelte razionali che orientino la nostra pianificazione finanziaria e non solo. 

L’importanza dell’analisi costi benefici

Nella maggior parte dei casi, quando siamo chiamati ad effettuare delle scelte, stiamo con un’analisi costi/benefici. L’analisi dei costi e dei benefici comporta mettere sul piatto il costo e il beneficio di ogni decisione che prendiamo, per valutarne la fattibilità. 

Immaginiamo una persona che voglia acquistare un’automobile per 50.000€. Questa persona ha probabilmente bisogno di un veicolo e ritiene che il beneficio che il beneficio che otterrebbe dall’acquisto di questo particolare veicolo (per il confort, le prestazioni, l’affidabilità) sia superiore alla spesa richiesta. 

Ma un’analisi costi benefici effettuata in questo modo è estremamente parziale, proprio a causa del costo opportunità. Andiamo a capire perché.

Il vero costo di un’auto

Quanto costa veramente un’auto? Tornando al nostro esempio precedente, immaginiamo una spesa chiavi in mano di 50.000€. L’automobile è un bene destinato a deprezzarsi con l’utilizzo, immaginiamo che il valore del mezzo scenda a 15.000€ dopo 15 anni. 

Ma quale è il valore di 50.000€ nel tempo? Se non avessimo acquistato l’automobile avremmo potuto investire la cifra considerata nel mercato azionario. Presumendo una stima di rendimento molto cautelativa del 4% netto su un orizzonte di 15 anni, potremmo ottenere una plusvalenza di 40.000€. 

Insomma, l’acquisto della macchina, se considerato il suo costo nel tempo, implicherebbe non solo un costo emergente di 35.000€, ma anche un costo opportunità di 40.000€. 

Il costo opportunità è dunque in questo caso il mancato guadagno nel tempo derivato dall’acquisto dell’auto.

il costo opportunità

Valuta le alternative

Ovviamente la decisione di acquistare un’auto non va considerata in isolamento. L’auto fornisce un’utilità come mezzo di locomozione e il mancato acquisto di essa implicherebbe l’investimento in mezzi di trasporto alternativi, quali per esempio la bicicletta e i mezzi pubblici. Il costo andrebbe detratto dalla somma di 50.000€ per valutare a pieno il costo opportunità.

Un trucco è ragionare sempre in termini di scenari alternativi, evitando di considerare le nostre scelte in isolamento, valutandone costi e benefici contro lo status quo. 

Ogni attività che intraprendiamo indica infatti un costo in termini di risorse (soldi, tempo) e queste risorse potranno sempre essere impiegate per fini alternativi.

Il costo opportunità per valutare gli investimenti 

Il costo opportunità viene utilizzato anche come parametro di valutazione dei nostri investimenti. In generale se mi accollo del rischio investendo sui mercati finanziari, lo sto facendo perché spero di ottenere un rendimento superiore a un’attività che implicherebbe meno rischio.

Esistono alcuni investimenti che comportano un rischio talmente basso che possiamo considerare come garantiti (risk free). Un classico esempio sono gli investimenti in nei titoli di stato americani o tedeschi. 

Per giustificare la presa di rischio un investimento deve necessariamente avere un rendimento netto superiore al tasso di rendimento risk free.

In generale, quando si valuta un investimento, bisogna sempre considerare come alternative opzioni d’impiego del capitale potenzialmente meno rischiose, ma comunque in grado di generare maggior profitto.

Ha senso provare a speculare sulle materie prime, esponendosi a un elevatissimo grado di incertezza, rinunciando all’opportunità di guadagnare sull’azionario.

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