In cosa investiva Maradona? Ecco quanto possedeva la leggenda del calcio

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La morte del numero 10 più famoso al mondo, Diego Armando Maradona, è stata l’informazione d’apertura di tutte le testate giornalistiche al mondo: in ogni parte del pianeta si è parlato della sua scomparsa, ripassando gli eventi più importanti della sua vita, rimarcando le incredibili imprese calcistiche realizzate e creando parallelismi e somiglianze con i più grandi campioni moderni. 

In questo articolo però, scopriremo dettagli della sua vita che vanno al di là del mero aspetto calcistico: infatti Maradona, oltre ad essere un campione sul campo, ha dovuto ‘amministrare’ il proprio denaro e lo ha fatto investendo in vari settori.

Quali beni fisici possedeva?

Secondo alcune indiscrezioni, risulterebbe infatti che l’ex calciatore possedesse ingenti quantità di beni di lusso, tra cui automobili super sportive come (Ferrari, Rolls Royce e Bmw, dal valore complessivo di circa 600.000 euro) ed un incredibile numero di gioielli d’oro e diamanti, la maggior parte come regali ottenuti nel corso degli ultimi anni e successivamente rivenduti per un valore complessivo di 300.000 euro. Tra i suoi possedimenti risulterebbe inoltre un ‘Hunta Overcomer’ ovvero una sorta di carro armato anfibio in vetroresina. 

Per quanto concerne gli immobili, in Argentina è risaputo che Diego ne avrebbe posseduti almeno cinque, alcuni dei quali nei quartieri Segurola, Villa Devoto e l’Avana (tra i più ricchi  e importanti dell’intero paese). Non mancano ville, una delle quali in Nordelta, luogo in cui vivono tutt’ora ancora i familiari del campione e  Bella Vista, ceduta in ultimo alla sua famiglia ed ex compagna Rocio Oliva. Certo è anche il possedimento di diverse attività e immobili in Dubai, città degli Emirati Arabi, paese preferito da Diego dopo chiaramente l’Argentina e l’Italia. 

Gli sponsor e i contratti

Il core però del suo portafoglio patrimoniale e dei suoi investimenti  risultano essere gli innumerevoli contratti realizzati con le varie società di sponsor: Konami, FIFA e EA Sports. Con queste società Diego avrebbe firmato contratti decennali per l’utilizzo della sua immagine nelle varie pubblicità e videogiochi, i quali gli avrebbero generato introiti milionari. Nello specifico, il contratto con la Konami, ha fatto guadagnare all’ex calciatore 7 milioni di dollari dopo esser diventato ambassador brand ufficiale e aver vinto una causa extragiudiziale

Ingente quantità del capitale economico di Maradona è certamente stato destinato ad investimenti in tutta l’Argentina (dichiarato pubblicamente più volte), creando vari impianti calcistici nei luoghi ove la povertà è più presente, aiutando migliaia di bambini a rincorrere il proprio sogno, sogno che egli stesso ha realizzato in vita, ovvero quello di essere il calciatore più forte al mondo. Suddetti Impianti, comunemente chiamati, ‘scuole calcio’ sono state apert ianche in altri paesi come Cina e Venezuela. 

Infine un’altra grossa fetta del suo patrimonio deriva dai contratti milionari firmati durante la sua carriera calcistica con le squadre,  i quali dovrebbero aver generato in maniera complessiva circa 100 milioni di dollari. Secondo alcuni media americani, come il portale ‘Celebrity Net Worth‘ Maradona avrebbe guadagnato circa 500 milioni di dollari nell’arco della sua vita: cifra molto significativa che però secondo le ultime fonti argentine potrebbe essere scesa di molto durante gli ultimi 15 anni. 

Il dibattito è aperto: purtroppo le difficoltà economiche del giocatore sembrano uscire a galla poco alla volta, tanté che i giornali argentini dicono che in realtà il patrimonio complessivo di Maradona avrebbe generato centinaia di migliaia di euro in debiti. La successione e l’eredità svelerà numerosi segreti dell’ex campione del mondo e sicuramente comporterà diverso tempo prima di essere risolto, dato che ricordiamo gli eredi di Diego sono controversi e non tutti riconosciuti.

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