Investimenti più sostenibili ma come? Piccola guida per orientarsi

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Questo articolo è frutto di una collaborazione tra Omney e Ener2Crowd, la piattaforma n.1 in Italia per gli investimenti sostenibili. Se vuoi investire in progetti legati alla transizione ecologica ed energetica, scopri le opportunità e i rendimenti offerti.

Gli investimenti si tingono sempre più di verde e anche in Italia sono sempre di più le persone che vogliono investire in modo sostenibile. Secondo uno studio di Schroders Global Investor, nel 2021 oltre il 50% degli investitori si dichiara incline a un approccio più responsabile agli investimenti, in linea con il tema della protezione dell’ambiente in cima alla lista delle preoccupazioni delle persone. La tendenza non riguarda solo i giovani, se si pensa che oltre il 58% di coloro con un’età compresa tra i 51 e i 70 anni ha detto di essere pronto a dare una svolta sostenibile ai propri investimenti. 

Le ragioni non sono solo di carattere etico e sociale, ma soprattutto – sempre secondo i report – legate all’opportunità di generare migliori rendimenti. Il panorama degli investimenti sostenibili è tuttavia sempre più articolato e non è sempre semplice per gli investitori orientarsi verso le soluzioni più adeguate alle proprie aspettative. In questo articolo proveremo a offrire una guida delle principali tipologie di investimento verde, delineando pro e contro di alcune delle principali soluzioni.

Investimenti legati alla sostenibilità, una classificazione

Gli investimenti sostenibili o green sono comunemente considerati all’interno della più ampia famiglia degli investimenti ESG, ovvero gli investimenti che integrano fattori ambientali, sociali e di governance all’interno della strategia di investimento.

Seppur le leggi che regolano il settore, come la SFDR, abbiano introdotto dei parametri per classificare gli investimenti e favorire la trasparenza, non è sempre agevole per l’investitore avere contezza dell’impatto che un investimento può avere in termini di sostenibilità e salvaguardia ambientale. 

Qui di seguito proponiamo la classificazione dei vari tipi di approccio agli investimenti sosstenibili proposta dalla Global Sustainable Investment Alliance, l’associazione che riunisce  le aziende finanziarie attive nel campo degli investimenti sostenibili. Bisogna sempre ricordare che il tema dell’impatto ambientale è il principale elemento che lega la maggior parte di queste strategie, ma non è l’unico (venendo comunemente affiancato anche da considerazioni di tipo sociale).

  • Screening negativo o escludente: sotto questa definizione rientrano gli investimenti che escludono dall’universo investibile le società impegnate in attività ritenute non etiche. Le esclusioni tipiche riguardano alcol, tabacco, pornografia, armi, industrie particolarmente inquinanti e paesi dove sono in atto  gravi violazioni dei diritti umani.
  • Screening positivo o best in class: investimenti che si concentrano su aziende che hanno un comportamento più virtuoso rispetto a quelle operanti nel proprio settore secondo metriche ESG. Le metriche ESG sono dei parametri che misurano l’impatto ambientale, sociale e la qualità della governance di un’azienda. Esse possono includere, per esempio, la quantità di CO2 emessa relativamente ai ricavi generati. Importante sottolineare che questa strategia non garantisce l’investimento in aziende con un impatto ambientale limitato. Per fare un esempio, un’azienda che opera in un settore ampiamente inquinante ma con standard migliori di quelli della propria industria potrebbe comunque essere inclusa nel portafoglio di un fondo che adotta questo approccio . 
  • Integrazione ESG: l’inclusione sistematica ed esplicita da parte dei gestori di fattori ambientali, di governance e sociale nell’analisi finanziaria che porta alla scelta degli asset su cui investire. Questo tipo di investimenti partono dal presupposto che i parametri ESG possano essere un indicatore della performance di un titolo.
  • Investimenti tematici legati alla sostenibilità: investimento in asset e industrie specificamente legate alla sostenibilità come energia pulita, tecnologia verde o agricoltura sostenibile.
  • Investimenti d’impatto (impact investing): investimenti mirati volti a risolvere problemi sociali o ambientali. Alla base di questi investimenti c’è l’idea che i capitali privati possano contribuire a creare impatti ambientali positivi. L’investimento deve essere legato a un’attività con un impatto ambientale (o sociale) misurabile. Questo vuol dire investire in aziende o progetti che hanno un esplicito scopo sociale o ambientale, oltre a un eventuale scopo economico.

La classificazione presentata qui sopra non ha la pretesa di essere esaustiva e molte forme di investimento possono cadere a cavallo tra l’una e l’altra categoria. Ciò che emerge è la complessità di un panorama sempre più affollato e all’interno del quale non è sempre semplice districarsi. 

Investimenti più sostenibili: tre approcci da seguire

Ma come ci si può orientare per avvicinarsi al grande mondo degli investimenti green?

  1. Investire in un fondo ESG: L’approccio più semplice, ma come vedremo non necessariamente quello più efficace, è investire in un fondo comune o in una gestione che incorpori i fattori ESG nella strategia di investimento. D’altronde i fondi restano il canale di investimento privilegiato per la maggior parte degli italiani, con l’industria del risparmio gestito che a ottobre ha sfiorato il record assoluto di masse gestite con oltre 2500 miliardi di Euro. 

    Negli ultimi anni i fondi e le gestioni che offrono una variante ESG o sostenibile si stanno moltiplicando e praticamente ogni banca o intermediario è oggi in grado di offrire questa opzione ai clienti. Purtroppo questa strada è anche quella che offre meno garanzie. Come si può evincere da quanto esposto in precedenza, sotto il cappello degli “investimenti ESG” o degli “investimenti sostenibili” possono essere incluse moltissime strategie diverse. Queste strategie non necessariamente sono sufficientemente stringenti da garantire che l’investimento si orienti solamente verso aziende virtuose da un punto di vista degli standard ambientali. 

    Da un’analisi del think tank Influence Map, che ha passato sotto la lente 723 fondi azionari ESG e legati al clima con oltre 330 miliardi di masse gestite, è emerso che la circa il 70% dei fondi è in realtà incoerente nella composizione dei portafogli se si usa come criterio l’allineamento del portafoglio all’Accordo di Parigi sul clima e le partecipazioni in società di combustibili fossili.

    Questo non perché i fondi cerchino di “frodare” gli investitori. I gestori nella maggior parte dei casi adottano una strategia e degli obiettivi coerenti a quelli dichiarati. Ma lo spazio di manovra che permette di rientrare in questo tipo di investimenti è talmente ampio che in molti casi le scelte di investimento si disallineano da standard internazionali in termini di lotta al cambiamento climatico. 
  1. Costruire un portafoglio tematico: Una seconda strada potrebbe essere quella del fai da te, attraverso la costruzione di un portafoglio di aziende o fondi tematici che investono in settori strategici da un punto di vista della sostenibilità. Questo approccio può essere molto efficace ma non è sempre semplice da mettere in atto e richiede molto studio e molta abnegazione da parte degli investitori. Oltre ciò, non è semplice misurare l’impatto del proprio investimento.
  1. Optare per l’investimento d’impatto: Il terzo approccio è quello di optare per un investimento d’impatto, ovvero finanziare con il proprio investimento un progetto specifico che abbia degli impatti ambientali misurabili. Questa tipologia di investimento era in passato prerogativa degli investitori specializzati, ma oggi è accessibile a tutti grazie alla diffusione di strumenti finanziari innovativi come i green bond o il lending crowdfunding. Queste forme innovative di finanza permettono di legare il proprio investimento alla realizzazione di un’attività specifica, come l’installazione di un parco solare o un progetto di ristrutturazione edilizia, il cui impatto in termini ambientali sia dunque immediato e quantificabile. Queste tipologie di investimenti sono quelle che offrono le maggiori garanzie da un punto di vista dell’impatto ambientale. Bisogna tuttavia affidarsi a controparti serie per sapere individuare i progetti che possano remunerare il rischio in modo adeguato. Se vuoi scoprire i progetti ad alto impatto ambientale disponibili su Ener2Crowd, la piattaforma di lending crowdfunding numero uno in Italia, li puoi .

Come sempre non esiste una soluzione ideale per tutti, con questo articolo abbiamo voluto offrire alcuni spunti per chi volesse fare il passo di rendere più sostenibili i propri investimenti.

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