Jerome Powell eletto per un secondo mandato alla guida della FED

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La gestione efficace da parte di Jerome Powell delle ricadute economiche della pandemia ha fatto guadagnare al presidente della Federal Reserve il sostegno della Casa Bianca per un secondo mandato alla guida della banca centrale più importante del mondo.

Nonostante le speculazioni sul possibile licenziamento del banchiere eletto da Donald Trump, Joe Biden ha citato l’azione decisiva intrapresa da Powell durante le prime fasi della crisi come motivo per riconfermare il 68enne repubblicano per altri quattro anni.

La Casa Bianca ha affermato che Lael Brainard – l’unico democratico nel consiglio della Fed, che alcuni avevano indicato come possibile sostituto di Powell – diventerà vicepresidente.

I Democratici temono che l’inflazione possa mettere in pericolo l’agenda e la maggioranza al Congresso. Brainard era sostenuta dall’ala più progressista dei democratici che avrebbero voluto un presidente in grado di continuare l’espansione monetaria adottando politiche ancora più sperimentali e progressive. Al contrario Powell, dopo aver sostenuto l’economia stampando moneta a un ritmo forsennato, è fautore di un graduale ritorno alla normalità anche per porre un argine alla rincorsa dei prezzi.

Le nomine, tradizionalmente, non dovrebbero seguire le logiche dell’appartenenza politica. Questa tradizione è stata interrotta da Trump. Alcuni democratici progressisti avevano chiesto a Biden di seguire lo stesso approccio e nominare Brainard al posto di Powell.

Le nomine arrivano in un momento in cui la Fed è alle prese con un tasso di inflazione annuale del 6,2%, il livello più alto in più di tre decenni.

“Come ho detto prima, non possiamo semplicemente tornare al punto in cui eravamo prima della pandemia, dobbiamo ricostruire meglio la nostra economia e sono fiducioso che il presidente Powell e il dottor Brainard si concentrino sul mantenimento dell’inflazione bassa e dei prezzi stabili. Allo stesso tempo la piena occupazione renderà la nostra economia più forte che mai”, ha affermato Biden.

Dopo aver nominato Powell alla guida della Fed, Trump si era pentito della sua scelta e aveva sottoposto l’ex banchiere d’affari a ripetute critiche per il suo rifiuto di fornire tutti gli stimoli all’economia richiesti dall’allora presidente.

Ma la banca centrale si è mossa rapidamente quando l’economia globale e i mercati finanziari mondiali sono stati scossi dall’arrivo di Covid-19 all’inizio del 2020. I tassi di interesse statunitensi sono stati ridotti quasi a zero e la Fed ha ripreso l’acquisto di obbligazioni che si sarebbero tradotte nell’acquisto di Buoni del Tesoro e altri titoli per la cifra superiore a 4 trilioni di dollari, un programma di acquisti di una dimensione mai vista prima.

“Il presidente Powell ha fornito una leadership costante durante un periodo di sfide senza precedenti, tra cui la più grande recessione economica nella storia moderna e attacchi all’indipendenza della Federal Reserve” si legge nella dichiarazione della Casa Bianca.

Prima di prendere la guida della FED, Jay Powell è stato un consulente economico, un avvocato e un banchiere d’affari. È stato nominato nel Consiglio dei governatori nel 2012 dal presidente Barack Obama, e successivamente nominato presidente da Donald Trump.

Laureato in scienze politiche presso la Princeton University nel 1975 e dottorato in giurisprudenza presso il Georgetown University Law Center nel 1979, Powell lavora nellainvestment banking a partire dal1984 collaborando con diverse istituzioni finanziarie, anche come partner di The Carlyle Group.Nel 1992, Powell è stato per breve tempo sottosegretario al Tesoro per le finanze nazionali sotto il presidente George H. W. Bush. E visiting scholar presso il Bipartisan Policy Center dal 2010 al 2012. Powell ha costruito la sua reputazione a Washington durante l’amministrazione Obama come uomo abile nel trovare la mediazione  e risolvere problemi.

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