La psicologia dello shopping: l’effetto del benessere immediato

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La cosa più importante nel periodo storico in cui viviamo (periodo in cui il trend maggiore è ancora quello consumista) continua ad essere possedere il maggior numero di ‘cose’, di beni materiali, i quali però, all’atto pratico, hanno un basso valore effettivo. Ai giorni d’oggi diventa sempre più importante il prezzo dell’oggetto, che l’oggetto stesso. La qualità dell’oggetto desiderato nella quasi totalità dei casi, non è in linea con il prezzo di vendita; basti pensare agli oggetti tecnologici che sono sempre presenti nelle nostre tasche, dallo smartphone di ultima generazione, ai gadget elettronici che ci portiamo dietro. Gli acquisti che facciamo durante l’anno sono spinti nella maggior parte delle volte, dall’impulso di comprare qualcosa di nuovo, qualcosa all’ultima moda. 

La frenesia dello shopping, il dover per forza fare ‘acquisti su acquisti’ sul web o semplicemente in negozio, è dovuto da una pulsione di matrice pscicologica. Perché però, anche coscientemente, continuamo a comprare prodotti, spesso con un prezzo che non corrisponde al suo valore reale?

La risposta ce la fornisce la psicologia. Si tratta infatti del ‘benessere immediato’. 

Cos’è il benessere immediato?

Le persone acquistano un oggetto, qualsiasi sia il suo prezzo, non tanto per il mero utilizzo pratico, quanto più per il benessere che genera in noi quest’ultimo. Infatti, acquistare un prodotto nuovo e di moda, genera un benessere immediato paragonabile a quello di alcuni stupefacenti. La relazione tra l’acquisto ed il beneficio è spesso proporzionale all’aspettativa che crea l’oggetto in questione in chi lo possiede. 

Questo è uno dei problemi più comuni nelle persone: in molti lavorano mesi, risparmiando ingenti quantità di denaro per acquistare prodotti molto spesso futili e in fondo non necessari, indebitandosi attraverso mutui o prestiti per anni. Ciò comporta conseguenze devastanti perché subito dopo il momento dell’acquisto, molti di tali prodotti perdono il loro valore, diminuendo drasticamente con l’utilizzo e con il passare del tempo. 

Questo avviene perché abbiamo la continua necessità di acquistare i prodotti che desideriamo per ricevere un benessere fisico e mentale al momento dell’acquisto: per esempio, abbiamo prestiti o leasing per acquistare una macchina, indebitandoci così per anni. Alla fine del prestito (qualora riuscissimo ad estinguerlo) il valore della macchina sarà diminuito drasticamente, avendoci fatto perdere una montagna di soldi! Lo stesso esempio possiamo farlo per l’acquisto di gadget e smartphone, computer o altri apparecchi elettronici dal prezzo molto elevato, i quali oltre ad essere cari, richiedono anni di finanziamento. Oltre al mero rischio che comporta quest’ultimo, il benessere che genera in noi quel prodotto, ha breve durata.

Hai mai acquistato un prodotto che ti ha reso molto felice appena giunto nelle tue mani, del quale ti sei preso cura nei giorni e settimane successive ma che dopo qualche mese l’hai utilizzato come un qualsiasi altro oggetto, senza dargli più l’importanza iniziale? Ebbene, questo è l’effetto del benessere immediato: renderti felice al momento dell’acquisto, ma svanire in un breve lasso di tempo.

Esiste un rimedio al benessere immediato?

Per evitare il danno psicologico del benessere immediato e di conseguenza di indebitarti e perdere soldi senza motivo, uno dei consigli migliori è quello di optare per prodotti simili, che svolgano la stessa funzione, ma che non siano eccessivamente dispendiosi: spesso infatti acquistiamo un prodotto più per il brand di appartenenza che per l’effettivo utilizzo che ne facciamo. Un altro consiglio è quello di acquistare, quando si può, un prodotto in modo diretto, senza rateizzazioni, prestiti o mutui, per far sì che il pagamento non sia protratto nel tempo e che quindi sia più semplice ‘ammortizzare’ l’impatto psicologico della fine del ‘benessere immediato’. 

Ovviamente non vogliamo generalizzare, come abbiamo già detto in altri articoli, non tutti i debiti sono maligni. Bisogna sempre cercare di capire se il prestito preso può portare dei vantaggi.

Purtroppo, uscire dall’onda consumista è molto difficile per i più, lo sappiamo bene, è quindi importante cercare di comprendere la psicologia e la filosofia che sta dietro alle nostre azioni, per evitare così di soffrire per le conseguenze che esse causano!

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