La quarta rivoluzione industriale: Cos’è e chi ne sta prendendo parte?

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Mentre la pandemia avanza, c’è un paese in concreto che non si arresta nella formazione: gli Stati Uniti d’America. Milioni di americani disoccupati nelle proprie case, continuano a formarsi, seguendo corsi, arricchendo così il loro bagaglio personale di attitudini e skills trasversali. Gli USA infatti, contengono il record nazionale di  maggiori imprese impegnate nella realizzazioni di corsi extra-lavorativi per  aumentare il livello di formazione dei propri dipendenti e permettergli di salire di livello nella loro carriera. 

La Banca Mondiale ha dichiarato che dal 2020 è previsto che il 54% delle persone a livello globale debbano aumentare la propria formazione personale, per tenere testa all’incremento dell’intelligenza artificiale e dell’informatica negli ambienti di lavoro. Questo fenomeno è già stato denominato come la ‘Quarta Rivoluzione Industriale‘. Negli USA, una quarta parte dei suoi lavori ha un altissimo rischio di totale automatismo entro il 2030, secondo il The Bookings Institute: le macchine realizzeranno la metà di tutti i lavori entro il 2025, facendo salire la disuguaglianza tra le persone (fonte: World Economic Forum).

Per questi motivi, tante aziende negli Stati Uniti d’America stanno lanciando progetti formativi e di ‘riciclaggio del personale’ per l’anno 2020/2021.

Ecco le 5 aziende americane più impegnate nella rivoluzione

Verizon ha annunciato nel mese di novembre 2020, il suo programma formativo nel quale ha investito circa 44 milioni di dollari (37.2 milioni di euro). Il gigante delle telecomunicazioni americano ha lanciato un piano di investimento per aiutare i lavoratori del paese che hanno sofferto in modo particolarmente duro l’impatto della pandemia. Sono inclusi tutti i cittadini disoccupati o che non hanno avuto l’opportunità di frequentare una carriera universitaria e saranno formati nelle diverse aree tecnologiche: programmazione digitale e online, sviluppo e scrittura web, assistenza tecnica e marketing digitale. 

Bank of America ha annunciato a giugno 2020 un investimento totale di 1 miliardo di dollari per combattere le ingiustizie razziali, includendo un programma di formazione per migliaia di lavoratori. Informazioni dichiarate direttamente dal CEO di Bank of America, Brian Moynihan. L’entità finanziaria ha annunciato il programma di 844 milioni di euro,  associandosi a istituti e università pubbliche per formare adulti e giovani per i posti di lavoro più richiesti.

A luglio del 2019, Amazon già aveva divulgato l’informazione di una possibile inversione di quasi 700 milioni di dollari (590 milioni di euro) per formare i suoi dipendenti che non lavorano a stretto contatto con la tecnologia, come tutta la filiera di stoccaggio e di magazzino, per far sì che possano in futuro candidarsi nei lavori più tecnici e puntare ad un salario più alto. 

L’azienda che invece ha già realizzato tale programma è AT&T, una delle aziende di comunicazione più grande del pianeta, la quale ha investito circa 1 miliardo di dollari per formare la metà dei suoi dipendenti. Tale programma è stato già completato e concluso nel 2019

La Telco ha già iniziato anch’essa il suo programma di formazione, denominandolo ‘Future Ready‘ ed investendo circa 1 miliardo di dollari, dopo aver scoperto che quasi la metà dei suoi dipendenti (circa 115 mila) non possedevano le abilità e skills necessarie per rendere l’azienda competitiva nel medesimo settore, secondo la CNBC.

E in Italia quali sono le aziende che offrono tali programmi di formazione? Rimani aggiornato, iscrivendoti alla nostra newsletter, per scoprirlo nei prossimi articoli!

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