La regola di Pareto e la finanza personale: focalizzati su quello che conta

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La legge di cui andremo a parlare oggi e il principio di Pareto, il cosiddetto 80/20. Il principio di Pareto non è propriamente una regola della finanza personale, quanto piuttosto una teoria sviluppata dall’economista italo-svizzero Vilfredo Pareto. 

Il teorema ha avuto moltissime importanti applicazioni, soprattutto per quanto riguarda la gestione dei processi decisionali. 

Secondo il teorema di Pareto, per quanto riguarda molti eventi, dal 20% delle cause dipendono l’80% degli effetti. Per dirla in altre parole, l’80% dei nostri risultati deriva dal 20% delle nostre azioni. L’implicazione, da un punto di vista dell’organizzazione e della gestione delle energie, è che bisogna concentrarsi sulle cose che veramente fanno la differenza: e questo vale sia per quotidiana, sia per le grandi scelte di vita. 

la regola di pareto: focalizzati sul 20%

Pur non essendo una regola propriamente di finanza personale, vengono in mente almeno due applicazioni di essa in questo campo:

La regola di Pareto durante le nostre decisi0ni

Ogni giorni prendiamo decine di decisioni, ma solo poche finiranno per influenzare in maniera significativa il corso della nostra esistenza e molte di queste sono decisioni che riguardano la gestione delle nostre finanze.  Come mai? Perché le grandi decisioni relative alla finanza personale, di solito, hanno bisogno di molto tempo per dispiegare le proprie conseguenze e spesso non sono facilmente reversibili. Acquistare una casa o restare in affitto? Cominciare a investire per la pensione intorno ai 30 anni? Queste scelte, ragionando secondo il principio di Pareto, probabilmente fanno parte del 20% delle decisioni fondamentali che determinano il benessere di una persona (da un punto di vista economico e non solo).

Sbagliare quattro o cinque delle decisioni chiave che riguardo la gestione finanziaria, specialmente in giovane età, può influire sul nostro percorso di vita in modo irreversibile. Senza cercare di affidarci alla regola in modo pedissequo, un buon esercizio è sforzarsi di valutare le conseguenze di lunghissimo termine di ognuna delle nostre decisioni, così da dare il giusto peso a quelle che realmente contano. A cosa dovremmo dedicare più tempo? Alla scelta dell’auto o alla scelta del piano di investimento più adatto? Quale di queste due scelte fa parte del 20%?

La regola di Pareto nella gestione del budget

Un altro spunto che la regola di Pareto può offrire riguarda l’attività di gestione del budget. L’80% delle uscite della maggior parte delle persone è dovuto a pochissimi capitoli di spesa (meno del 20%). Molti approcci al budgeting consigliano, per risparmiare, di tagliare il superfluo – e questo sicuramente è un approccio utile – ma spesso rinunciare al caffè al bar non porterà a differenze cruciali nella nostra capacità di risparmio. Per esempio risparmiare 100 euro al mese d’affitto, può far risparmiare in un anno circa 1200, l’equivalente di circa 3 caffè e mezzo al bar al giorno. Insomma, ottimizzare le piccole spese è importante, ma per aumentare la propria capacità di risparmio in modo significativo e con poche rinunce potrebbe essere meglio partire dai grandi capitoli di spesa.

Il principio di Pareto, si può applicare su tantissimi ambiti, basta ricordare il concetto fondamentale: pochi sforzi provocano spesso la maggior parte dei risultati. Facci sapere nei commenti quali possono essere altre applicazioni e dove lo stai utilizzando!

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