La storia del portafoglio: lo utilizzeremo ancora?

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Il portafoglio. Tutti noi ne possediamo uno. Alcuni di questi possono raggiungere prezzi esorbitanti, talvolta superando il valore del contenuto stesso: una sorta di paradosso.

Il portafoglio, anche detto portafogli, è l’accessorio più comune e maggiormente diffuso, il quale svolge il non semplice compito di custodire il denaro, i documenti personali, le carte di credito e talvolta scontrini o cimeli come fotografie e lettere (talvolta anche oggetti bizzarri).

E’ uno degli accessori anche più importanti: è sempre con noi e seppur il denaro contante stia poco a poco diminuendo, è comunque necessario utilizzarlo per i documenti personali e le carte di credito e prepagate, che ancora ad oggi sono il metodo di prelievo maggiormente utilizzato.

La maggior parte di noi da però non conosce o da per scontata la storia di questo apparentemente ‘banale’ accessorio.

La storia del portafoglio

La versione arcaica del portafoglio, risale a prima del XIII secolo. Prima di allora, le persone trasportavano il proprio denaro (generalmente monete) in vere e proprie ‘sacche’ di diverso materiale, dalla pelle di animale ai materiali più nobili e ricercati: essi venivano appesi alla cintura o semplicemente a tracolla.

Il portafoglio, inteso come contenitore richiudibile per il trasporto di denaro e documenti, così come lo conosciamo noi, è successivo al XIII secolo, diffuso particolarmente in Inghilterra e nel nord Europa, il quale si sviluppa quasi parallelamente alla produzione della cartamoneta, ovvero della banconota. Inizialmente erano di materiale animale (pelle bovina o equina) e possedevano poche e semplici tasche dove riporre le banconote (molto più grandi di quelle a cui siamo abituati attualmente e in generale, stampate a faccia singola).

Per diversi secoli, il portafoglio è rimasto pressoché invariato. I cambiamenti erano confinati ai diversi utilizzi dei materiali, spinti soprattutto in Europa dall’ottima pelletteria e dalla raffinatezza impiegata nel realizzarli.

E’ solo dalla metà del XX secolo che il portafoglio subisce notevoli trasformazioni: nuove e ulteriori tasche, per fare spazio ai documenti personali, alla nuova tipologia di banconote, all’utilizzo delle carte di credito e in alcuni modelli anche allo spazio per contenere le monete. Con l’avvento dell’Euro, le monete e le banconote sono state ridimensionate, favorendo la creazione di modelli di portafogli notevolmente ridotti.

Grazie alle recenti tecnologie sono poi stati perfezionati ed adattati ai mille gusti differenti delle persone, realizzando portafogli di mille forme e colori. Dalla pelletteria ai grandi brand internazionali, tutti hanno realizzato la propria versione del più comune portafoglio.

Qual é il futuro del portafoglio? Sarà necessario nel prossimo futuro ancora utilizzarlo o verrà soppiantato completamente dalla digitalizzazione del denaro? Raccontaci la tua opinione nei commenti!

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