Le ‘aziende unicorno’ cosa sono?

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Il linguaggio sta cambiando, ogni anno vengono aggiunte nuove parole al dizionario e quello inglese è certamente il più ‘colpito’. Grazie a questo fenomeno e data l’influenza della lingua inglese sulle restanti lingue, è abituale che molti termini inglesi finiscano anche nei vocabolari stranieri. Seppur l’influsso dell’inglese non sia stato storicamente invasivo nella nostra lingua, dal boom economico americano degli anni 70’ la situazione è cambiata, giungendo all’apice attuale come conseguenza dell’avvento di internet e della globalizzazione.

Una dei termini più recenti è stato coniato nel 2013 ed ha stravolto anche il mondo della finanza oltre quello delle mere materie discorsive come il giornalismo e la politica, ovvero unicorn startup.

Cosa sono le le startup unicorno

Le unicorn startup, in ambito finanziario, sono tradotte letteralmente con startup unicorno . Per startup (termine coniato sempre negli Stati Uniti già ad inizio 2000) si indicano le aziende, relativamente nuove, ancora in fasce, mentre con il termine unicorno si indicano quelle aziende eccezionalmente rare, uniche, le quali superano determinati valori di mercato in termini di capitalizzazione. Il termine è stato coniato dall’investitrice americana Aileen Lee, prendendo spunto dalla narrativa, la quale infatti con il termine unicorno indicava originalmente la creatura leggendaria dal corpo di cavallo con un singolo corno in mezzo alla fronte.

Questo termine, in ambito finanziario, indica però determinate aziende dall’incredibile potenzialità, le quali sono metaforicamente simili agli unicorni, poiché più unici che rari. Per acquisire questa nomenclatura bisogna identificare quali startup sono degne o meno di essere chiamate così e per farlo si analizzano diversi fattori. Il più importante fra tutti è la capitalizzazione sul mercato in un determinato momento storico.

Esistono vari tipi di unicorn startup e il nome varia a seconda di quanto sia elevata o meno la propria capitalizzazione.

  • unicorn startup: si indicano principalmente le startup con un valore di 1 miliardo di dollari o maggiore;
  • decacorn: con il prefisso deca-, ovvero dieci, si indicano le startup con un valore di 10 miliardi di dollari o maggiore;
  • Hectocorn, con il prefisso hecta- ovvero cento, si indicano le startup con un valore di 100 miliardi di dollari o maggiore.

Quante sono e dove nascono le startup unicorno

Le unicorn startup sono poche: in tutto il mondo sono circa 500 attualmente, anche se, in costante aumento. Grazie ad internet è più semplice infatti ottenere investitori e così aumentare la propria capitalizzazione sul mercato. I paesi che possiedono più unicorn startup sono: USA, Cina, India, Brasile, Corea del Sud e Inghilterra. Seppur siano questi gli stati con il maggior numero di unicorn startup, anche altri paesi, più piccoli in termini di popolazione, ne possiedono alcune. Nel continente europeo se ne contano circa 70, maggiormente diffuse nel Nord Europa e nello specifico nel Regno Unito, Germania e Olanda.

In Italia non si conta, per il momento, alcuna startup unicorn. Un vero peccato per il nostro paese, al contrario per esempio della Spagna che ne conta circa 5, con la neo eletta WallBox, di cui ne abbiamo parlato nel nostro recente articolo (https://omney.io/la-svolta-elettrica-dellunicorno-spagnolo-wallbox-12-mld-di-euro/).

Tra le più famose troviamo Airbnb, Uber, SpaceX, ByteDance, Stripe e molte altre: te ne conosci qualcuna? Se sì, facci sapere quali nei commenti!

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