Le multinazionali non avranno piu’ segreti: l’UE parla chiaro

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Nell’aprile 2021, il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha annunciato pubblicamente il suo piano di riforme fiscali ed economiche, le quali lo accompagneranno durante la prima parte del suo mandato. Se vuoi approfondire di che piano stiamo parlando, clicca qui per leggere l’articolo dedicato.

Uno dei punti cardine della riforma fiscale di Biden sarebbe l’inserimento di una nuova ‘tassa globale’ per le imprese, una sorta di imposta minima, pari al 15% per tutte le multinazionali: non solo limitatamente al territorio americano ma incluso il resto del mondo. Questo piano sarà presentato, come già anticipato dallo stesso presidente americano, al G-7, il quale si terrà tra pochi giorni in Inghilterra, precisamente a St Ives (11-13 giugno 2021).

L’Unione Europea sembrerebbe essere d’accordo con la proposta di Joe Biden; inoltre sarebbe disposta a obbligare  tutte le grandi aziende e multinazionali a rendere pubblici alcuni dei dati delle stesse, come ad esempio i guadagni e le tasse che pagano, in tutti i paesi. L’obiettivo è quello di esigere maggior trasparenza dalle multinazionali in modo tale da ridurre e rintracciare più facilmente le possibili ‘fughe di capitali’ verso i cosiddetti paradisi fiscali e l’evasione fiscale. In realtà è molto più di semplice ‘striptease fiscale’: le multinazionali dovranno redigere un documento nel quale inserire una serie di dati relativi all’impresa, in modo trasparente e preciso. Tra questi l’obbligo di descrivere l’impresa, il numero dei dipendenti, quantità e volumi degli investimenti, benefici e perdite lorde, guadagni trimestrali e annuali, imposte pagate e dovute ecc.

Oltre a voler tutelare i cittadini e i paesi con la maggior trasparenza fiscale, sembrerebbe però esser chiaro il tentativo da parte della UE di ‘racimolare’ quanti più soldi possibili, in modo tale da permettere ai paesi la ripartenza economica post-Covid19. L’imposta prevista del 15% a tutte le multinazionali, farebbe elevare di circa 50 miliardi di euro le casse, attualmente in rosso, dell’UE.

E te cosa ne pensi? Pensi che sia un bene che le multinazionali rendano disponibili questi dati a tutti? Faccelo sapere nei commenti!

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