New York si schiera dalla parte dei riders

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Uno dei lavori che più è stato incentivato, o meglio obbligato, a crescere durante gli ultimi due anni, causa pandemia da Covid-19, è sicuramente quello dei rider. Il nome rider in Italia è volgarmente tradotto in ciclofattorino, definendo il lavoro di colui che, mediante una bicicletta o ciclomotore, consegna per lo più alimentari, ma anche altre tipologie di prodotti, da un punto A ad un punto B. Nella quasi totalità delle consegne che effettuano sono coinvolti clienti privati che acquistano piatti da ristoranti, bar, fast food o simili e per lo più nelle grandi città.

Generalmente i riders lavorano grazie alla gestione di applicazioni web e per questo motivo non hanno un contatto diretto con il proprio ‘datore di lavoro’, poiché non hanno possibilità di interloquire in alcun modo con la responsabilità al di sopra di essi, se non al mero servizio clienti. Questo collettivo infatti è stato sin dall’inizio “lasciato da parte” dalle istituzioni e ancora oggi, si fatica in molti paesi, a trovare una soluzione lavorativa contrattuale che favorisca i diritti del lavoratore, garantendo tutta una serie di diritti che in altri lavori sono dati per assodati da decenni.

Una delle città con più riders al mondo è New York, negli USA. Nella grande mela, prima della pandemia da Covid-19, si contavano circa 15.000 ‘deliveristas’ (termine in Spagnolo di riders, così chiamati perché la maggior parte dei riders di newyorkesi sono di origine latina). Ad oggi, dopo meno di 2 anni, gli ultimi dati ne conterebbero circa 65.000 e secondo altre fonti il numero potrebbe arrivare anche a 80.000: numeri elevati tenendo conto che il numero totale di abitanti è di 8,4 milioni.

In questa città la situazione lavorativa per i riders sembrerebbe migliorare rispetto alle altre: il comune stesso di New York, vista la difficoltà dei riders nel trovare una soluzione stabile che garantisca i diritti minimi di questi ultimi, si è impegnata nel cambiare le cose, iniziando a regolamentare il lavoro.

Le disposizioni approvate recentemente dal comune di New York rappresentano un piccolo passo verso il rispetto, almeno, della dignità di questi importanti lavoratori. E’ stato stipulato da regolamento che, ogni rider durante la propria ‘corsa’, ovvero durante una consegna, può usufruire dei servizi igienico sanitari dei ristoranti, bar ecc, rischio elevate sanzioni.

Oltre a questo, ci sarà un importante aumento per singola consegna e sarà controllato dalla fatturazione, la quale informerà anche il cliente di quanti soldi sono destinati al proprio rider e il quantitativo esatto di mancia destinatagli.

Infine, per ora, il rider potrà anche decidere la quantità di km massimi percorribili per ogni singola consegna.

Un importante avanzamento rispetto agli anni scorsi che sicuramente farà in modo che nel prossimo futuro anche nel resto del mondo questa categoria possa essere più tutelata, ad egual modo delle altre.

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