Nomadi digitali: come fare business e vivere in riva al mare

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Lavorare ovunque grazie a internet e alle nuove frontiere del web. Poi spegnere il computer e ritrovarsi sul lettino in spiaggia o immersi tra le bellezze in giro per il mondo. Sono i nomadi digitali, nuova categoria di lavoratori smart che hanno fatto di indipendenza e flessibilità una vera e propria filosofia di vita. Che siano freelance, imprenditori, programmatori, traduttori o copywriter, coniugano la possibilità di lavorare a distanza e la libertà di viaggiare e seguire le proprie passioni.

Chi sono i nomadi digitali

I nomadi digitali sono coloro che scelgono un lavoro a distanza che permette di guadagnare abbastanza da poter vivere la vita senza vincolare la propria presenza a un luogo preciso. Questo è possibile grazie alla tecnologia che permette di essere “in presenza” anche da uno sdraio in riva al mare, lavorando come imprenditori di se stessi o per un’azienda. Si parla di una nuova generazione di professionisti che ha deciso di abbandonare il classico lavoro da 8 ore e cartellino, per optare su orari flessibili e assecondare i propri ritmi, sia in termini di produttività sia di ambizioni. E può farlo ovunque.

Quali sono i requisiti per diventare nomadi digitali

Innanzitutto tecnologici, anche se è sempre più facile soddisfarli. Grazie allo sdoganamento del lavoro “smart”, che è inteso ormai come lavoro da remoto, e quindi all’ampliamento delle opzioni tecnologiche per garantirlo, è infatti sufficiente avere un computer, magari portatile, e una connessione funzionante, che permetta anche accedere a programmi di interconnessione e cloud per lavorare in modo autonomo o collaborare con altri. Non sono richieste competenze specifiche, molti lavori oggi permettono di essere efficienti anche a distanza, quindi ognuno può scegliere quello più in linea con passioni o capacità, l’importante è che consentano fonti di reddito completamente raggiungibili da remoto. Per questo è importante saper gestire il proprio business e adeguare lo stile di vita ai mezzi.

Le località più gettonate per i nomadi digitali

Ci sono paesi che sono considerati più appetibili. I criteri sono diversi, dalla potenza della rete internet al costo della vita, alle realtà fiscali, alle possibilità di collegamento con altri paesi, ma anche le tutele femminili o per le famiglie, le opportunità per i più piccoli o la diffusione delle lingue straniere, in primis l’inglese. Tra le mete preferite, la spiaggia batte tutte le opzioni. La Spagna, e in particolare le isole Canarie, restano tra i luoghi più scelti per modificare completamente il proprio stile di vita, dove infatti è estesa la community. Nella seconda isola, Gran Canaria, l’hub digitale è tra i più grandi al mondo. L’idea di poter lavorare e poi rilassarsi in un paradiso terrestre è il motivo principale per cui è scelta. Segue, sempre nell’immaginario del cocktail e lettino in spiaggia, Madeira in Portogallo. Ancora c’è Bansko in Bulgaria e Bali in Indonesia. Diverse anche le località della Thailandia.

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2 thoughts on “Nomadi digitali: come fare business e vivere in riva al mare”

  1. Una volta, parecchi anni fa , quando ancora non si parlava di lavoro con Internet.

    Pensai che il mio sogno di vita, sarebbe stato quello di cambiare città in cui vivere almeno ogni anno .

    Che sia giunto il momento storico giusto ?

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