Outsourcing: perche’ le nostre aziende lo fanno

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In Italia, così come nel resto del mondo, assistiamo giornalmente alla nascita di decine di startup innovative, che hanno come obiettivo principale, quello di operare nel mondo tech & digital. Secondo i dati riportati sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico italiano, aggiornati al gennaio 2021, le startup iscritte ufficialmente hanno superato quota 11.000: circa il 3,2% di tutte le società di recente costituzione: un quarto di queste sono localizzate in Lombardia (27,0%).

Il crescente aumento di queste startup e di molti altri progetti sia nazionali che transnazionali, ha richiesto che molte di queste, scommettessero per l’outsourcing tecnologico.

Che cos’è l’outsourcing tecnologico?

Con il termine inglese ‘outsourcing’ si intende letteralmente il ‘ricevere da fuori’ qualcosa: in ambito imprenditoriale e aziendale, è inteso come un’azienda che ricerca terzi per svolgere determinate mansioni e/o processi aziendali. In sostanza, è la ricerca esterna sul mercato di altre realtà che possano ‘venire in aiuto’ in una determinata fase di uno o più processi aziendali.

Normalmente, sono processi ‘secondari’, di cui vi è bisogno di altre aziende che possano supportare il processo aziendale. Questo può avvenire per diverse ragioni:

  • Inefficacia del proprio servizio rispetto ad un ente terzo più specializzato;
  • Inesperienza nel servizio che si desidera realizzare;
  • Inadeguatezza degli impianti produttivi e/o del processo di produzione;
  • Difficoltà nella gestione delle risorse e dei materiali;
  • Completa estraneità al servizio che si desidera implementare.

Con l’arrivo della pandemia da Covid-19, il processo di adozione di nuove tecnologie e di digitalizzazione, ha subito una repentina velocizzazione, portando molte aziende a mettere in atto dell’outsourcing aziendali e di servizi, appunto.

Secondo i dati raccolti dalla Boston Consulting Group su 200 imprese, il 79% di esse ammette di aver contattato terzi per la creazione di determinati servizi da dover incorporare alle proprie tecnologie o piattaforme digitali, necessari per via delle nuove modalità imposte dalla situazione pandemica: basti pensare per esempio a tutti i processi di digitalizzazione richiesti ed implementati negli ultimi mesi nei servizi statali online (vedasi INPS o SPID) o semplicemente lo smartworking. Analogamente, il 41% di queste 200 aziende, ha ammesso di stare chiedendo supporto quotidiano ad altre aziende o servizi e il 47% di queste, per via della grave situazione economica, ammette di stare chiedendo sconti o pagamenti su larghi range temporali.

Fare outsourcing è quindi molto importante perché permette alle aziende di risparmiare ingenti quantità di denaro, risorse e tempo. Inoltre, favorisce lo scambio di beni e servizi tra aziende, aumentando la cooperazione e gli introiti in scala territoriale e nazionale.

E te conosci qualche esempio lampante di outsourcing messo in atto da una o più famose aziende? Faccelo sapere nei commenti!

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