Passaporto digitale? L’app che pretende cambiare i viaggi internazionali

Passaporto digitale
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La pandemia da COVID-19 ha velocizzato l’inserimento tecnologico nelle nostre vite: se prima pretendevamo ‘aggiornarci’ gradualmente ai sistemi informatici e alle piattaforme online, ora siamo praticamente costretti. Dalla didattica a distanza, i meeting online allo smart working, tutto ci sta portando ad una repentina digitalizzazione. 

Una delle cose che però è sempre rimasta fisica è il passaporto. Per chi viaggia da un continente all’altro, sa bene quanto sia scomodo portarsi dietro il classico passaporto italiano. Ingombrante e poco sicuro, poiché la perdita di tale oggetto comporta innumerevoli preoccupazioni e conseguenti rischi. L’Italia, si sa, è sempre in ritardo coi tempi per quanto riguarda la digitalizzazione dei nostri dati: basti pensare alla carta d’identità elettronica, introdotta solamente nel 2016 e tutt’ora molti cittadini non la possiedono.. 

Il passaporto è ancora uno dei pochi documenti d’identità privati non ancora digitalizzati ma qualcosa sta cambiando. L’applicazione si chiama CommonPass e funzionerebbe come un ‘permesso digitale‘ per poter viaggiare da un paese all’altro. La medesima app permetterebbe inoltre individuare tutta l’informazione personale del possessore, anche in relazione ai controlli da COVID-19, una volta giunti a destinazione. L’idea è quella di poter semplificare l’intero processo, proteggendo i dati personali di ogni utente promuovendo nuovamente i viaggi internazionali, ad oggi quasi ancora assenti. 

passaporto elettronico

Tale applicazione sarà un vero e proprio passaporto digitale’ che permetterà inoltre a tutti i possessori di mostrare la cronologia delle proprie prove sanitarie, qualsiasi sia la tipologia, sotto forma standardizzata e che sia accessibile nelle diverse lingue, dipendendo dalla destinazione del viaggio. L’app nasce dalla collaborazione tra il World Economic Forum e il The Commons Project, rispettando tutte le normative dell’ International Health Regulations. Inoltre si faciliterebbe l’entrata e l’uscita delle persone, garantendo le sicurezze nazionali e preservando sempre l’aspetto sanitario, poiché la maggior parte dei paesi mostra ‘paura’ nell’aprire le frontiere agli altri paesi per via delle poca ‘fiducia’ reciproca a livello sanitario. 

Per il momento l’applicazione è in fase di test, in particolare si stanno realizzando numerose prove tra cittadini in viaggio tra Londra, New York, Hong Kong e Singapore. Secondo le ultime indiscrezioni l’applicazione dovrebbe essere pronta e utilizzabile già nel 2021

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