Quando pensi di sapere tutto senza sapere un c***o: effetto Dunning-Kruger

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Sì. Ne siamo al corrente. Il titolo è provocatorio, ma c’è un perché.

Vogliamo analizzare, in questo articolo, una delle distorsioni cognitive che colpisce parte della popolazione mondiale, in modo tale da capire come funziona e sfruttarla invece a nostro vantaggio, soprattutto in ambito finanziario.

Cos’è l’effetto Dunning-Kruger?

L’effetto Dunning-Kruger è una vera e propria deficienza cognitiva, in particolare una distorsione della realtà, a causa della quale le persone poco esperte in un determinato campo o materia tendono a sopravvalutare il proprio sapere e le proprie abilità, credendosi appunto esperti, mentre al contrario persone con vere competenze hanno la tendenza a credere di non sapere, sottostimando ciò che sanno.

Viene spesso ricordato questo effetto in relazione, nella maggior parte dei casi, di quelli individui totalmente incompetenti in un settore che si dimostrano di essere estremamente saccenti e esperti.

Il fenomeno coinvolge in particolare le persone dei paesi occidentali: è stato ipotizzato, attraverso una serie di esperimenti condotti dai due psicologi Dunning e Kruger che nell’ambito di attività diverse tra loro, quali il gioco degli scacchi, il tennis e la comprensione nella lettura, le persone inesperte, tendono a non rendersi conto dell’effettivo capacità e abilità dell’avversario, a sovrastimare le proprie competenze in materia, non si rendono conto della ‘bravura’ degli altri, non si rendono conto e infine si renderebbero conto, riconoscendo la loro scarsità di conoscenza e abilità qualora ricevessero un addestramento successivo all’attività in questione.

Con questa ultima ipotesi quindi, si tenderebbe a pensare che le persone occidentali, credono avere competenze superiori rispetto agli altri, per poi ricredersi qualora ricevono insegnamenti o corsi atti ad aumentare le loro conoscenze e capacità: per tale motivo, molti, quando seguono insegnamenti da persone realmente esperte, si rendono conto che in precedenza non ‘sapevano nulla’, poiché le loro ‘conoscenze’ erano solo fittizie e unicamente supposte.

L’effetto è aumentato a dismisura negli ultimi anni. Spinto probabilmente dalla globalizzazione e dall’avvento dei social network, le persone, grazie all’utilizzo della rete tendono ancor di più a credere di sapere più di altre persone realmente esperte, poiché grazie alla facilitazione d’utilizzo degli strumenti digitali, credono di avere conoscenze maggiori e illimitate, anche se questo è vero solo in funzione teorica ed esponenziale.

Cosa centra questo con la finanza?

In ambito finanziario è un caso particolare di studio: infatti, Dunning portò un esempio di studio commissionato dal Dipartimento del Tesoro degli USA, su un campione di circa 25 000 statunitensi intervistati in merito alla loro competenza finanziaria, di cui circa 800 incappati in fallimenti economici, emergeva che questi ultimi si ritenevano maggiormente capaci in ambito finanziario rispetto a coloro che non avevano subito crolli o fallimenti economici. Questi dati si ripercuotono nella vita di tutti i giorni: infatti, molto di noi, tendono a credere di avere conoscenze superiori negli ambiti più disparati possibili, finendo molto spesso in problematiche non superficiali, soprattutto in campo finanziario.

Il trend del trading è uno di quelli. La maggior parte delle persone che comprano e vendono azioni sul mercato azionario, non hanno le competenze giuste e specifiche per farlo, eppure in alta percentuale, credono di averle. Questo è un chiaro esempio di effetto Dunning-Kruger ma che al contrario degli altri, può ripercuotere seriamente ed in modo negativo sulla persona, poiché spesso si hanno in ‘gioco’ somme ingenti di denaro.

Nell’ultimo video intervista che abbiamo realizzato sul canale YouTube di Risparming Show abbiamo citato tale effetto, quindi se non vuoi perderti una correlazione pratica di ciò di cui stiamo parlando, ti consigliamo di dargli un’occhiata!

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