Ray-Ban Stories: l’alleanza tra Del Vecchio e Zuckerberg per gli occhiali del futuro

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E se fosse la volta buona? A un anno dall’annuncio di Zuckerberg, sono ora disponibili gli occhiali smart nati dalla collaborazione tra Facebook e Ray-Ban. Si chiamano Ray-Ban Stories e sono di fatto un paio di Wayfarer, probabilmente il modello più iconico del marchio italiano parte del gruppo Ellisor-Luxottica. Gli occhiali, disponibili in vari modelli con lenti da sole o da vista, sono stati presentati in una conferenza via web dal fondatore di Facebook e da Rocco Basilico, giovane Chief Wearables Officer di Luxottica, figlio della moglie del fondatore Leonardo Del Vecchio.

Caratteristiche tecniche

La principale funzionalità dei Ray-Ban Stories è quella di scattare foto e registrare video (fino a 30 secondi). Gli occhiali si possono far funzionare attraverso comandi vocali. Grande attenzione è stata posta al tema della privacy, il punto debole di questo tipo di prodotto che in passato ha reso altri tentativi poco appetibili e apprezzati dal mercato. Una luce led segnala a chi sta attorno quando la fotocamera è attiva.

Gli occhiali sembrano dei normali Wayfarer, ma sono dotati di un processore Snapdragon, una dual camera da 5 megapixel (situato a lato dell’angolo superiore esterno delle lenti) e un sistema audio che permette di usarli per telefonare. La batteria ha un’autonomia di circa sei ore. La custodia, anch’essa ricaricaribile, funziona come una sorta di power bank che permette di ricaricare gli occhiali.

Facebook ha anche lanciato una nuova app, Facebook View, che servirà a gestire le foto e i video catturati con i RayBan Stories. Nello sviluppo è stato fatto un grande sforzo per utilizzare nanotecnologie poco intrusive. Il peso del prodotto supera di soli 5 grammi quello del modello classico. Gli occhiali saranno disponibili in sei Paesi, inclusa l’Italia, e costeranno 300 dollari.

Un’alleanza duratura

La collaborazione è nata per iniziativa di Rocco Basilico, che ha contattato Zuckerberg via mail dopo aver sentito un’intervista in cui il fondatore di Facebook sosteneva che gli occhiali intelligenti sarebbero stati il futuro. Basilico ha detto che Zuckerberg ha risposto alla sua mail dopo due giorni.

Da questi contatti è nato l’incontro tra Zuck e Leonardo Del Vecchio nel 2019. Luxottica aveva già lavorato Google sui Google Glass. L’accordo economico tra le due aziende prevede la produzione di diversi modelli, sempre più potenti e con funzionalità sempre maggiori, che dovrebbero portare un giorno a sperimentare con la realtà aumentata.

Una scommessa rischiosa?

Facebook crede molto nella tecnologia indossabile e in particolare negli occhiali. In questo comparto l’azienda di californiana impiega ben 10.000 sviluppatori. In passato tentativi simili, i più celebri quelli di Snapchat e Google, hanno faticato a decollare per una tecnologia ancora acerba e per preoccupazioni degli utenti legate alla privacy (è veramente desiderabile e appetibile, per sè stessi e per coloro che si hanno intorno, girare con una telecamera sempre davanti al volto?)

Facebook e Ellisor-Luxottica ha preso questa volta un approccio graduale, per prima cosa creando un prodotto che si limiti alle registrazioni audiovisive, lasciando al futuro lo sviluppo di funzionalità più avanzate. In secondo luogo, il prodotto viene presentato al mercato come un prodotto Ray-Ban. L’idea che l’associazione a un marchio di moda piuttosto che a un’azienda tecnologica possa rendere in qualche modo il prodotto più popolare. Si tratterà di un nuovo buco nell’acqua o la rivoluzione degli occhiali avrà finalmente inizio?

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