Programmare bene la caldaia gratis utilizzando l’Ecobonus del governo. Così si spende meno

Caldaia a condensazione ed ecobonus
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La sostituzione della caldaia è uno degli interventi “accessori” che possono rientrare nel superEcobonus 110%, anche se non si vuole fare una ristrutturazione della casa per migliorare l’efficienza energetica, risparmiare sul riscaldamento e scegliere un nuovo modo per riscaldare può essere la soluzione più conveniente.

Avere una caldaia a condensazione può portare a un risparmio, in termini di consumi, tra i 100 e i 400 euro l’anno. La differenza dipende, ovviamente, dall’ampiezza degli ambienti da riscaldare, ma anche dal tipo di impianto che si utilizza e per questo è meglio ragionare bene sul tipo di intervento da fare.

La “semplice” sostituzione della caldaia non rientra, infatti, nell’ultimo bonus al 110 per cento, ma in quello, rinnovato anche per le spese sostenute dal primo gennaio al 31 dicembre 2020, che consente la detrazione Irpef del 65 dell’importo dell’intervento di sostituzione dell’impianto di riscaldamento con una caldaia a condensazione di classe A o superiore e “con contestuale installazione dei sistemi di termoregolazione”. Per arrivare al 65 infatti servono le cosiddette nuove valvole che riducono il consumo e permettono di regolare il calore degli impianti in ogni stanza. Senza questa “aggiunta” la detrazione si riduce al 50% della spesa.

Perché una caldaia a condensazione conviene?

Il primo risparmio che garantiscono le più nuove caldaie a condensazione arriva ovviamente dalla riduzione dei consumi di gas rispetto a quelle tradizionali. Il “segreto” è legato alla tecnologia utilizzata che “conserva” il calore dei fumi e lo spinge nell’impianto di riscaldamento, riducendo la quantità di combustibile, in questo caso il metano, necessario per arrivare alla stessa temperatura. La caldaia tradizionale invece ha dei fumi con temperatura di uscita elevata, in questo modo si disperde una parte del calore che invece le caldaie a condensazione riescono a trattenere, emettendo fumi a temperatura molto più bassa.

Il risparmio generato da tutto ciò varia a seconda del tipo di “caloriferi” utilizzati: con i tradizionali radiatori la quantità di gas necessaria per riscaldare si attesta attorno al 15 per cento, ma con un riscaldamento a pavimento o quelli ad ampia superficie a parete si può arrivare anche oltre al 30 per cento di metano in meno. Insomma con un costo del riscaldamento annuo attorno ai 1200 euro si possono risparmiare quasi 400 euro.

Come regolare la caldaia a condensazione per risparmiare?

Il primo è più importante segreto per ottenere un risparmio dalla caldaia a condensazione è scegliere quella giusta per la propria casa. La potenza dev’essere ottimale per il numero di stanze e metri quadri che si vogliono riscaldare: un impianto fuori scala, sia perché troppo potente sia perché lo è troppo poco, rischia di far esplodere i costi, aumentando i consumi e riducendo la vita della caldaia.

Il secondo accorgimento è impostare la temperatura ideale dell’impianto che, durante il giorno, deve portare ad avere la casa sempre a 20 gradi e, di notte, tra i 16 e i 18 gradi. Il secondo è sfruttare al meglio il ricambio dell’aria. Per ridurre il vapore acqueo, ma anche per cambiare l’aria in senso stretto si devono utilizzare i momenti in cui l’impianto è spento e il modo migliore è creare delle correnti d’aria, aprendo più porte o finestre assieme in stanze diverse, per un tempo che va dai 5 ai 10 minuti. Durante la stagione invernale anche questo può contribuire in modo significativo a risparmiare metano, soprattutto se come con la caldaia a condensazione si cerca di ottimizzare il calore generato dai fumi.

A questo si aggiungono consigli sempre buoni. In questo senso un altro intervento di efficientamento energetico come la sostituzione degli infissi per ridurre spifferi e correnti è molti importante. Così come non coprire i radiatori con porte o tende, ma anche non utilizzare troppi tappeti quando si ha un riscaldamento a pavimento. L’utilizzo delle valvole, che vanno installate per ottenere il rimborso del 65 per cento, però è altrettanto importante.

Come funziona l’Ecobonus per la caldaia?

La sostituzione dell’impianto termico rientra nel Superbonus 110% solo se si inserisce nei lavori di efficientamento energetico, di cui abbiamo già scritto, che permettono un miglioramento della categoria energetica della casa. Insomma installare solo una nuova caldaia non basta per ottenere questo ecobonus. Per riuscire ad averlo quindi bisogna abbinare questo intervento con altri lavori come il cappotto energetico.

Nonostante questo basterà installare insieme alla caldaia le valvole di termoregolazione al 65% come spiega il sito dell’Enea, l’agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile. All’indirizzo indicato ci sono tutti i vademecum che spiegano come fare per ottenere gli sconti.

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