Stage in Italia: solo uno su dieci trova lavoro nello stesso anno

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L’Italia non è un paese per stagisti e il Covid ha inciso negativamente sulle opportunità dei giovani. Lo rivela una ricerca della Repubblica degli Stagisti su dati del ministero del Lavoro. Il numero delle attivazioni tra il 2019 e il 2020 si è ridotto di oltre un terzo (meno 34%), passando dalle quasi 356.000 del 2019 alle 234.500 del 2020.

Ma è anche scesa la possibilità di trovare lavoro dopo un’esperienza di tirocinio. Nel 2020 coloro che sono riusciti a essere assunti dallo stesso datore sono stai 24.645, il 10,5% del totale dei rapporti avviati. Nel 2019 erano stati 51.232, il 14% dei circa 356.000 tirocini. Un calo drammatico sia del numero di opportunità, sia della percentuale di assunzioni che ricorda come i giovani siano tra coloro che hanno pagato maggiormente la pandemia.

I dati di conteggiano solo le assunzioni avvenute nello stesso anno, quindi non considerano alcune assunzioni che vengono effettuate nell’anno seguente, ma rappresentano comunque una tendenza preoccupante. Un altro dato preoccupante è il rallentamento di migliaia di stage, con un utilizzo record dello strumento della “sospensione” del tirocinio, e in molti casi anche della proroga.

Ma quali sono i settori che tendono ad assumere di più gli stagisti?

Al primo posto si trova “Trasporti, Comunicazioni, Attività finanziarie ed altri servizi alle imprese” (15.114 assunzioni post stage, oltre il 29,5%), nel settore “Commercio e riparazioni” (12.507 assunzioni, pari al 24,5% del totale) e nell’ “Industria in senso stretto” (10.439 assunzioni, pari al 20% delle 24.645 assunzioni complessive).

I settori che invece tendono ad assumere meno gli stagisti è quello degli Alberghi e ristoranti con sole 1.388 assunzioni (5% del totale). Questo settore è stato fortemente penalizzato dal Covid.

Se si considera la tipologia di contratto, nel 46-47% dei casi il contratto per gli assunti è stato quello di apprendistato, nel 37-38% dei casi invece un contratto a tempo determinato. Il contratto a tempo indeterminato, è stato ottenuto solamente nel 12-13% degli assunti.

E dove è più facile trovare lavoro?

La Lombardia è al primo posto con 4.662 assunzioni, pari al 19% del totale.
A seguire Veneto e Lazio, con dati sopra la media rispettivamente il 13% e il 12,5%.
La Regione dove si assume di meno è la Calabria. Qui le assunzioni sono state solo 195 nel 2020, meno dell’1% del totale. Alla luce di questi dati il tirocinio può essere considerato ancora uno strumento di inserimento efficace nel mondo del lavoro?

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