Startup: ecco le maggiori cause di fallimento

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Imparare dagli errori è un ottimo modo per crescere e maturare esperienza, ancora meglio se gli errori sono stati farri da altri. Oggi cercheremo di analizzare le maggiori cause di fallimento delle startup, cercando di capire e prevenire questi comuni errori.

I dati relativi ai fallimenti delle startup sono chiari, la maggior parte delle startup fallisce entro pochi anni dalla creazione. Secondo un rapporto della CB insights (clicca qui per leggere il rapporto) circa l’80% delle startup fallisce, mentre sono solo l’1% le startup riesce a raggiungere una valutazione di 1 miliardo di dollari (i cosiddetti unicorn).

Le ragioni che possono portare al fallimento sono comuni e spesso sono più di una. Ecco una lista delle maggiori cause di fallimento

Assenza di bisogno nel mercato

Questo è il motivo principale di fallimento delle startup. Sono circa il 42% le startup che falliscono semplicemente perche “il mondo non ne ha bisogno”. Un progetto può essere super innovativo e tecnologico, ma se il mercato non ritiene di averne bisogno, probabilmente questo fallirà.

Ricorda: le startup che non risolvono problemi oggettivi di solito vanno nel dimenticatoio.

Capitale limitato o non sufficente

Al secondo posto per il Fallimento Startup c’è il problema più temuto da tutti: la mancanza di fondi. Il capitale può esaurirsi per differenti motivi, quali: partenza errata, poco mercato o incapacità di raccogliere finanziamenti aggiuntivi o incompetenza nella gestione del denaro raccolto. Alcuni progetti possono sopravvivere ancora qualche tempo perché i fondatori o sostenitori lavorano gratis o mettono capitali propri, ma spesso le cose non si sistemano.

Team errato

Son circa il 23% le startup che falliscono semplicemente perché il team non collabora dome dovrebbe. I soldi non sono tutto, sono tante le startup che falliscono anche dopo aver ricevuto i primi finanziamenti, la causa spesso sono le problematiche date da rapporti interpersonali, gestione delle risorse umane, persone fuori dal coro, avvicendamenti e nuovi inserimenti in organico.

Concorrenza

Al quarto posto, con una percentuale di 19% si piazzano i fallimenti causati da concorrenza sul mercato. Farsi strada nel mercato non è semplice, può capitare che diversi team sviluppino lo stesso progetto, i dettagli come il marketing o la realizzazione poi fanno la differenza.

Costo del prodotto

Si piazzano al quinto posto con una percentuale del 18% i fallimenti dovuti da un costo del prodotto/servizio troppo elevato. Ogni azienda lotta continuamente per l’equilibrio tra coprire i costi e portare clienti ad acquistare. Non è per nulla semplice stabilire i prezzi e va fatto con molta cura. Alzare il prezzo del singolo prodotto può aumentare sicuramente il margine, ma non sempre è la scelta giusta.

Prodotto poco user-friendly

In questa sezione si collocano tutti i fallimenti dovuti a creazioni di prodotti utili al mercato ma che non tengono conto delle esigenze del cliente. Ignorare ciò che i clienti vogliono, sia consapevolmente che accidentalmente, è la sesta causa di fallimento. Ricorda che l’utente è pigro, non userà mai il tuo prodotto se questo è troppo complicato.

Modello di business inesistente

Il modello di business di una azienda descrive il modo in cui questa riuscirà a ricavare profitto vendendo il prodotto/servizio. Rimanere legati a un singolo canale o non riuscire a trovare modi per fare soldi su larga scala ha lasciato gli investitori esitanti e i fondatori incapaci di capitalizzare qualsiasi trazione ottenuta. Diversificare diventa quindi di vitale importanza.

Marketing errato

Il marketing povero è l’ottava causa di fallimento startup. La sponsorizzazione del prodotto è decisiva. È essenziale conoscere il pubblico a cui riferirsi e soprattutto come ottenere la loro attenzione. In questa fase commercializzare il prodotto è decisivo.

Queste sono solo alcune cause che possono portare una startup al fallimento. Se vuoi leggere il report completo di CDinsights clicca qui

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